Q AND NOT U - Power

2004 (Dischord)
punk-funk

L’esordio, “No Kill No Beep Beep”, ha rappresentato uno degli apici dell’ultimo post-punk. L’originale, non l’annacquata proposta di alcune formazioni in circolazione in questi giorni. Fatto centro senza bisogno del secondo colpo, prima i Q And Not U sono passati da cinque a tre, poi, senza rinnegare nulla delle loro origini, hanno iniziato a preparare quella pozione dance-punk oggi venduta in diverse confezioni. Non fatevi ingannare: l’originale, quella col potere di farvi veramente muovere le chiappe, è solo griffata Dischord. Loro e gli El Guapo. Le ventate mediatiche questa considerazione potranno anche nasconderla, di certo non riusciranno a cancellarla.

“Power” ne è la conferma, legato fisiologicamente a “Different Damage” come “Fake French” si univa a “Super System”, con la differenza che qui il successore non sfigura rispetto a chi l’ha preceduto.

Synth ipnotici, ritmiche artistiche, chitarre filastroccheggianti, melodie vocali tra falsetto e rabbia urticante: questi gli ingredienti della vera pozione, quella che fa sculettare diffondendo il manifesto dell’hardcore più danzereccio griffato Washington. Si parla di funk, persuasivo e giustamente accondiscendente, stritolato da un’aggressività che nulla ha perso in immediatezza. Per conferme ascoltare “L.A.X.”. A colpire, però, è l’omogeneità di un album che volutamente spazia e spiazza: la favola per voce intitolata “Throw Back Your Head” (un po’ Blonde Redhead ?), gli anni Settanta di “Wonderful People”, la freschezza di “Wet Work”. Un tornado di creatività destinato a trasportarci verso chissà quali mete con lo smanioso delirio di “X-Polynation” e l’intenso disordine mentale della conclusiva “Tag-Tag”.

Un eclettismo, quello di Chris Richard, Harris Klahr e John Davis, da far invidia anche ai loro amici Pete Cafarella e Rafael Cohen (qui in veste di produttori). Genuina purezza e genetica predisposizione a inventare miscugli per un pubblico, in potenza, immenso. Ed è un peccato avere la (quasi) certezza che resteranno ancora un culto.

12/12/2006

Tracklist

  1. 1. Wonderful people
  2. 2. 7 daughters
  3. 3. L. A. X.
  4. 4. Throw back your head
  5. 5. Wet Work
  6. 6. District night prayer
  7. 7. Collect the diamonds
  8. 8. Beautiful beats
  9. 9. Dine
  10. 10. X - Polynation
  11. 11. Passwords
  12. 12. Book of flags
  13. 13. Tag - tag

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