Moltheni

Toilette Memoria

2006 (La Tempesta / Venus) | songwriter

"Tredici brani attraverso le sanguinose e infinite pianure dell’amore" . La brevissima prefazione di "Toilette Memoria" definisce in toto lo spazio che circonda le nuove composizioni di Umberto Giardini, alias Moltheni. Riposti gli antichi manoscritti del Novecento, cessato il dondolio chimerico della vecchia campana, l’ormai maturo cantautore marchigiano attua un elogio pragmatico del ricordo amoroso che riecheggia nei nostri cuori, svariando, con la sua classica stesura ermetica, tra illusioni desertiche e cavalli sciolti nel vento.

Un’elaborazione più orchestrale del seducente "Splendore Terrore" ricopre le nudità folk del passato, l’ausilio di una strumentazione corposa caratterizza ogni singola sfumatura. Non mancano ospiti illustri, in primis quel Franco Battiato ancora una volta abile a inserirsi in produzioni di questo tipo, ardente sostenitore dei talenti nascosti (?) e di maggior spessore della nostra canzone; la sua voce sintetizzata in "Sento Che Sta Per Succedermi Qualcosa" è la ciliegina su una torta, già di per sé estremamente gustosa. In tutto il disco prevale e permane un ottimismo "sofferto", espresso con toni altalenanti, a tratti austeri, in altri invece, decisamente più allegri, così come lo sono i Tre Ragazzi Morti che hanno prodotto l’opera, rinvigorendo quel sodalizio iniziato solo tre anni fa. Ciò che è descritto sulle pareti di questa mnemonica toilette non è nient’altro che un testamento urbano dall’esaltante tessuto narrativo, basta soffermarsi per alcuni istanti su queste parole, per cogliere l’estro dello scrittore: "Credevo di essere un ramo secco nella tua quercia, guai chi ti taglia, a chi brucia, a chi ti fetta… fulmine d'oro illumina, tuorlo dell'uovo rimescola il cibo che chiama il peccato... è la mia bocca".

Al di là della poesia, le sonorità seguono svariate direzioni: dal folk stralunato di "Io" al pop classico, in perfetta tradizione sanremese, di "Eternamente, Nell’Illusione Di Te", fino ad arrivare alla vacuità acustica che sorregge "L’Amore D’Alloro". I timidi accenni della tastiera Wurlitzer di Pietro Canali conducono il Nostro verso una danza eseguita a occhi chiusi, tra campi di grano e praterie d’altri tempi. Se Sinigallia ha scosso l’intero firmamento pop italiano, vellutando il suo secondo disco con ipnotico realismo, Moltheni è colui che mitizza quello stesso realismo con trasfigurazioni ermetiche, virando verso altre proiezioni ("Minerva"). Entrambi, dunque, fanno parte di quel circolo privato (e rimaneggiato) di cantautori che ha il compito oneroso di reimpostare le coordinate della canzone d’autore del nostro paese. Un progetto a più mani, che segue molteplici intuizioni e che trova "Nel Futuro Potere Del Legno" uno dei suoi pilastri portanti.

Nell’album sono presenti anche passaggi interamente strumentali, come l’affresco malinconico e turbato sulla nostra repubblica ("Requiem Per La Repubblica Italiana"), o le giocose colorazioni dei due Verdena (Luca e Alberto Ferrari) in "Deserto Biondo". La consacrazione definitiva del talento di Sant’Elpidio (Ap) era, senza dubbio, già arrivata con il meraviglioso "Splendore Terrore". "Toilette Memoria" rappresenta "semplicemente" una piacevole conferma, la vetta parallela alla cima vertiginosa del disco precedente.

(11/01/2007)

  • Tracklist
1. Io
2. L’età migliore
3. Eternamente, nell’illusione di te
4. Requiem per la Repubblica Italiana
5. Bufalo
6. L’amore d’alloro
7. Minerva
8. Deserto biondo
9. Sento che sta per succedermi qualcosa
10. Nel futuro potere del legno
11. Nella mia bocca
12. L’alba, la notte e l’inferno
13. Cavalli sciolti del nord 
Umberto Maria Giardini su OndaRock
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