Infected Mushroom

Vicious Delicious

2007 (BNE) | elettronica - psy trance

Un po’ più a stelle e strisce, ma sempre pieni di vita (e probabilmente di qualcos’altro). Così ritroviamo gli israeliani Infected Mushroom a tre anni dallo splendido “IM The Supervisor”, album che ne decretò la definitiva consacrazione come esponenti di spicco della psy-trance mondiale. Amit Duvdevani e Erez Aizen si ripresentano ora sulle scene con un lavoro che “osa” di più rispetto al precedente, ma con risultati non sempre soddisfacenti.

Il trasferimento a Los Angeles del duo ha influito, com’era prevedibile, sulle sonorità del nuovo disco. L’impressione più immediata che deriva da “Vicious Delicious” è quella di trovarsi di fronte a un album molto frammentato, dove ogni brano fa storia a sé, e spesso la storia è più complicata di quel che sembra. Tralasciando la parentesi hip-hop di “Artillery”, che va forse annoverato tra i brani più brutti mai scritti, è soprattutto la centrale “Heavyweight” a lasciare interdetti. In questa lunga suite si alternano chitarre distorte e vicine ai Metallica più popolari a momenti in cui invece siamo invasi da vocoder visionari degni dei migliori Daft Punk. Detta così, non ci avrete capito niente… in effetti è come se i due disc-jockey israeliani abbiano voluto erigersi a paladini della contaminazione strumentale, fondendo batterie elettroniche e synth a strumenti più tradizionali, lontani paradisi musicali dalla loro scena trance. In sole tre lettere: boh…

Chi scrive ha preferito rifugiarsi nei brani “convenzionali”, quelli che ci si aspettava da un disco degli Infected Mushroom: cassa precisa, tastieroni visionari e, diciamolo pure, con una spiccata tendenza al tamarro. E la solarità di brani come “Suliman”, dove finalmente fanno capolino le origini mediorientali del duo, quelle che ne hanno fatto un inconfondibile marchio di fabbrica, soddisfano in pieno la fame di muovere il sederino a 145 bpm. Con intelligenza e fascino tipicamente “Infected”, s’intende. La danza ai piedi del minareto esplode in tutta la sua gioia, in “Suliman”, che riteniamo senza dubbio i minuti meglio spesi sui 70 complessivi.

Due parole anche sul resto: la title track è un perfetto bignami del brano psy di inizio millennio, mentre il singolo di apertura “Becoming Insane” è un po’ insipido. E sulle contaminazioni? Meglio cambiare argomento, se si tratta di cose come “Forgive Me”: per dare l’idea, è come suonerebbero i Red Hot Chili Peppers oggi, se avessero in mano Roland e fantascientifici laptop. Un aborto indescrivibile. Non va meglio nemmeno con “In Front Of Me”… ascolto del tutto trascurabile.

Un paio di brani epici nel loro cavalcare sicuro verso gli orizzonti visionari di una seduta di spinning gli Infected Mushroom sono ancora capaci di scriverli (“Special Place”, “Eat It Raw”). Il problema è riempire 70 minuti di album. E con “Vicious Delicious” l’impresa è riuscita a metà, nonostante il disco si risollevi miracolosamente nelle ultime tracce.
Per ora, per favore, ascoltate “Suliman”.

(26/03/2007)

  • Tracklist
  1. Becoming Insane
  2. Artillery
  3. Vicious Delicious
  4. Heavyweight
  5. Suliman
  6. Forgive Me
  7. Special Place
  8. In Front Of Me
  9. Eat It Raw
  10. Change The Formality
  11. Before
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