Fuck Buttons

Street Horrrsing

2008 (ATP Recordings) | noise, drone

Droni, melodie, harsh-noise, loop circolari, voci brutalmente filtrate: tutto, in questo “Street Horrrsing” del duo inglese Fuck Buttons (Andrew Hung e Benjamin John Power, da Bristol), conserva un carattere insieme primordiale e onirico, volto al raggiungimento di un’estasi sempre ambigua, sempre in bilico sul dirupo di un suono che, nonostante le apparenze, denota finanche una freschezza pop.

Nel viaggio senza soluzione di continuità, assistiamo al lento evolversi di eventi sonori che inseguono l’amalgama con appassionata coerenza, anche se, a conti fatti, è innegabile una monoliticità un po’ troppo pronunciata. Ad ogni modo, nel suo genere (che è, poi, forse un vero e proprio non-genere, dato il salto trasversale che il duo compie tra le diverse fonti d’ispirazione – ci sono persino tracce di musica cosmica e di techno in “Bright Tomorrow”), “Street Horrrsing” è disco estremamente piacevole che, senza troppi intoppi, svolge un discreto lavoro quanto a irradiazione di vibrazioni subliminali.

Man mano che il suono diventa più impenetrabile e fisico, cresce, così, il valore ipnotico dei brividi melodici, tanto che la lunga agonia harsh di “Race You To My Bedroom/Spirit Rising” finisce per trasmettere uno strano, inquietante senso di pace interiore. Misteri di una sintesi musicale che ha proprio in quest’ambigua “raffigurazione” emozionale il suo punto forte.

Muove, del resto, ogni pannello verso un incrocio di linee e di forme che è possibile raggiungere solo attraverso un percorso di ascesa/ascesi. In “Sweet Love For Planet Earth”, quindi, saranno grappoli di note e frequenze montanti (ma anche le stesse voci deformi) a rendere immediatamente percettibile il senso di una lenta, placida peregrinazione (si veda anche “Okay, Let’s Talk About Magic”, con la sua calibrata saturazione, tale da trascendere l’atto stesso del terrorismo musicale, facendosi vero e proprio rapimento).

Altrove, su di un terreno meno battuto, forse veramente “personale”, la tavolozza offre percussioni, svolazzi vocali, (“Ribs Out”) e magma cosmico (“Colours Move”), inseguendo un’armonia tra corpo ed anima che non è soltanto la somma delle singole parti.

Se riusciranno a rintracciare la luce alla fine di questo sentiero, il prossimo disco lo ricorderemo a lungo.

(22/02/2008)

  • Tracklist
1. Sweet Love For Planet Earth
2. Ribs Out
3. Okay, Let's Talk About Magic
4. Race You To My Bedroom/Spirit Rising
5. Bright Tomorrow
6. Colours Move
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