OndaRock



1. E'...
2. La mia festa
3. La terra e la luna
4. E' la mia voce
5. Un attimo
6. Gioca...
7. L'angelo custode
8. Magnifica ossesione
9. Felice per nulla
10. Stella cometa
11. Magnifica...
12. La sirena e il pescatore
13. Gioca il mondo




HUECO

Living In A Bathroom – Pensando All’amore
(Cvt Records) 2008
electro-pop/wave
Con un occhio rivolto agli anni Ottanta e uno tenacemente puntato sul presente, Nino Velotti e Vittorio Esposto, in arte Hueco, ci danno la loro “versione dei fatti” circa un suono fuori dal tempo eppure sempre capace di imprimere la sua orma nel presente.

Conteso tra cantautorato di matrice italiana (si ascolti il modo con cui la tradizione viene accarezzata in “E’ la mia voce”), sonorità elettroniche di chiara ascendenza Depeche Mode e austere reminiscenze new wave, il duo partenopeo ci regala una dozzina di brani piuttosto interessanti, con le liriche di Velotti (già apprezzato poeta e scrittore) a ricamare, oltre le suggestioni musicali, un mondo parallelo fatto di presenze e assenze, di “anime che vibrano all’unisono, inseguendo emozioni, sensazioni, stimoli”.

“La mia festa” è immediato manifesto di questo sound insieme nostalgico e desideroso di bagnarsi di futuro: pulsare sintetico, pop dai contorni raffinati, deliziose serigrafie sintetiche: un incrocio di linee convergenti che, se in “Un attimo” assume connotati più dichiaratamente ballabili, in “Felice per nulla” mette sul piatto una frenetica scansione electro-pop, portandoci via più di qualche sorriso. Poi, “La terra e la luna” spostano il baricentro verso un’idea di ballata ipnotica e ombrosa, che, invero, sembra richiamare alla mente anche una ninna-nanna docilmente rassegnata e incupita dal lontano smerigliarsi lunare.

E’, tuttavia, l’inquietudine, il desiderio come turbamento a rappresentare il centro emozionale dell’operazione (“L’angelo custode”), anche se trasfigurato (“Magnifica ossessione”) o insidiato, oltremodo, dal terrore dell’abbandono (“Stella cometa”, grazioso carillon appeso dentro un cielo ferito). E, oltre il desiderio, si stagliano mete esotiche, istantanee di sogno che si disperdono tra fumi di crepuscoli inceneriti (“Magnifica”) o che, in un modo o nell’altro, fanno riaffiorare alla mente certe reminiscenze Baustelle (“La sirena e il pescatore” e, soprattutto, una “Gioca il mondo” che resta tenacemente appiccicata alla mente).

“Living In A Bathroom – Pensando All’Amore” è un disco fatto di nostalgia. Un disco che lascia intravedere sviluppi decisamente intriganti. Aspettiamo fiduciosi…

(18/05/2008)