US CHRISTMAS - Eat The Low Dogs

2008 (Neurot)
hard-rock, stoner-rock

Il terzo album degli Us Christmas è in verità un esordio. Recuperando brani dai due precedenti album auto-prodotti, “Eat The Low Dogs” sfugge al mercimonio del metal più usuale e propone un tuffo nel passato con forte presenza di psichedelia e rock più classico con strane tentazioni country-rock. Ci sono tracce di Hawkwind, ma anche di Rain Parade e Neil Young nel loro ultimo album. Un lavoro che mostra una accresciuta padronanza stilistica in grado di rendere il sound più fluido e corposo.

“Eat The Low Dogs” è un disco destinato ad accrescere il culto della band della North Carolina, forte di alcune composizioni altamente coinvolgenti e ipnotiche. La lunga cavalcata di "Say Sister" offre il momento più intenso, con toni ora più morbidi ora più vicini al metal, e introduce anche la miglior sequenza di un album che soffre nei primi brani di una eccessiva auto-indulgenza.

“Silent Tongue” è comunque il brano migliore dell’opera; qui tutti gli elementi si incastrano alla perfezione: le tastiere evocano space-rock senza eccessi, il tono dark, la brutale performance vocale e l’ottima esibizione strumentale dei musicisti fa dimenticare l’innegabile sapore deja-vu della loro musica, mentre le tentazioni prog-rock di “Uktena” e l’indecisione stilistica di “The Scalphunters” evidenziano i limiti di un suono eccessivamente derivativo.

Per una band che cita i Goblin e i Rush tra le sue influenze, sono ovvi i pasticci di brani come “Gallows Humor”, ma l’unico strumentale, "The Light And Trails" e la conclusiva “Pray To The Sky” mostrano ancora buone soluzioni, per un sound che guarda al passato ma tiene conto soprattutto della visione dell’ascoltatore attuale.

04/09/2008

Tracklist

  1. 1. In The Light Of All Time
  2. 2. The Scalphunters
  3. 3. Say Sister
  4. 4. Silent Tongue
  5. 5. The Light And Trails
  6. 6. Uktena

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