OndaRock



1. A Premonition Of Inevitable Doom
2. Deluge From Hell
3. Condeclint5
4. Vigilante Night
5. Last Cries Of The Lost
6. La Pastora (The Shepherdess)...
7. ...Sage Of The Seers
8. Constdecnt
9. St. Anthony's Fire (Ergot Death)
10. Repositioning Chrome
11. Konna Yume Wo Mite (Such Dreams I Have Dreamed)
12. Back Beloved Cloud
13. Evolution Of Joy

 

BLACK VOMIT

Jungle Death
(Rusty Axe Records) 2009
ambient, psichedelia, black-metal
I Black Vomit sono uno dei nomi più rappresentativi della cosiddetta True Sheffield Black Psychedelia.
Al pari di compagini quali Skulltroll, Dukkha, Ice Bound Majesty (giusto per limitarci a qualche nome), la band inglese mescola, infatti, con fare ipnotico e inquietante, temibili esalazioni di black-metal ambientale con oscure, deformi cartilagini psichedeliche.
Certo, i risultati non sono ancora esaltanti, ma per quanti volessero mettersi sulle tracce di una scena ancora tutta da scoprire, “Jungle Death” è sicuramente opera consigliabile.

Disco poco compatto, capace di alternare buonissimi momenti con altri di dubbio valore, “Jungle Death” riassume, dunque, in maniera egregia le caratteristiche di un suono che, lo ripetiamo, ha nell’ambient (caliginosa in “A Premonition Of Inevitable Doom”, pseudo-celestiale in “Condeclint5” ed “Evolution of Joy”, sonnambula e con tanto di percussioni in circolo in “Last Cries Of The Lost”), nel black-metal (truce e sommerso da tossiche folate acide in “Deluge from Hell”, cibernetico e “gassoso” in “Back Beloved Cloud”) e nella psichedelia rumorista più fosca (“La Pastora (The Shepherdess)...”, nelle fluttuazioni aliene di “Constdecnt” e di “St. Anthony's Fire (Ergot Death)”) i suoi cardini essenziali.

Fanno eccezione il grassoccio panzer sludge di “Vigilante Night”, il folk inacidito che muta in rocciosissimo noise-metal di “Repositioning Chrome” e l’epos classicheggiante di “Konna Yume Wo Mite (Such Dreams I Have Dreamed)”.

Se vi capita, dategli un ascolto.

(21/08/2009)