Forbito autore di musica classica, Jean-Philippe Goude racchiude nel suo ultimo disco tutte le proprie capacità. Opera di ampio respiro e formata da composizioni istantanee (mai sopra i cinque minuti), “Pour L’Instant” sprigiona sensibilità e ispirazione.
Bozzetti di musica da camera adagiata, tenui frammenti di una colonna sonora perduta e ricostruita con attenzione certosina. Il forte impatto emotivo, unito a un chiaro appeal cinematografico, fa di questi sedici boccioli classici un prodotto versatile e godibile. I mirabili dialoghi fra archi, piano e fiati sono gaie pennellate su una tavolozza che esprime incanto e fantasia.
Le interruzioni fra una traccia e l’altra sono piccoli scampoli di silenzio che nascondono una naturale prosecuzione della musica per tutta l’ora di durata. Non un album composto da tanti episodi, ma un’unica suite intervallata da alcuni frangenti di attesa. Per niente prolisso, vario e frizzante, l’estro di Goude merita la promozione.
(23/08/2009)


