Vero
e proprio supergruppo del “folk ai margini”, Cubs è una sigla che riunisce ben
undici musicisti gravitanti intorno al collettivo Agitated Radio Pilot e alle
etichette Deadslackstring e Rusted Rail, ormai da qualche anno caratterizzatesi
per sonorità fuori dal tempo, che attingono a piene mani nella tradizione
britannica e in quella gaelica, arricchendole con una moderna sensibilità in
bilico tra bassa fedeltà e psichedelia.
Cubs appare dunque
un tentativo di tirare le fila delle opere di tanti artisti già in passato in
contatto tra loro, tra i quali si segnalano Michael Tanner (aka Plinth),
David Colohan, C Joynes e membri di Agitated Radio Pilot, United Bible Studies,
Yawning Chasm, Loner Deluxe e Phantom Dog Beneath The Moon. Basato in larga
misura su improvvisazioni in bilico tra Europa e Africa occidentale (parte del
disco è stata infatti registrata nel Gambia), “The Whispering Wood” rappresenta
un’accurata selezione di litanie bucoliche, narcolessie trasognate e assortiti
saggi di un ritualismo sghembo, conseguito con in jam naturalmente acide.
Chitarra,
bouzouki, mandolino, violoncello, fidale, fisarmonica e glockenspiel
costituiscono la scarna ossatura intorno alla quale sono costruiti i tredici
“viaggi” di psichedelia acustica che si susseguono nel corso del disco,
passando da ninne nanne lisergiche ad ascetismi spoken word, da
interludi strumentali a diroccati quadretti rurali che in qualche caso si
accostano a simulacri di canzoni.
Inevitabilmente
affine alle linee guida dello psych-folk del ventunesimo secolo delineato da
gran parte degli artisti coinvolti nel progetto, ma anche avvolto da quell’aura
di polvere e spettri ottocenteschi tanto cara ad esempio a Michael Tanner, “The
Whispering Wood” testimonia abbastanza bene il vivido stato di salute di
quell’out-folk sviluppatosi negli ultimi anni sotto traccia tra Inghilterra e
Irlanda. Il carattere estemporaneo della formazione e quello ampiamente
improvvisato dell’opera ne fanno tuttavia non più che una raccolta di frammenti
disorganici, conferiti in questo contesto dagli artisti partecipanti al
progetto Cubs ma, verosimilmente, in attesa di essere sviluppati in maniera
autonoma altrove.
03/02/2011