Cinque musicisti francesi innamorati degli anni 60 (prevedibile) che corrodono il loro amore con strane attitudini garage (prevedibile anche questo), un terzo album che giunge dopo un cambio di organico (non prevedibile ma ordinario) e una leggera deviazione stilistica (ordinaria ovviamente).
Questa introduzione serve solo a giustificare il tiepido commento che correda l’ascolto di questo onesto album, non privo di situazioni sonori stimolanti ma alquanto prevedibile e poco incisivo.
I ritornelli sono carini e orecchiabili “Zero One”, le leggere contaminazioni kraut ed elettro-pop sono gustose (“Every Night I Fight A Giant”), ma l’incanto non sempre è dietro l’angolo.
Nulla di grave ovviamente, gli Hushpuppies fanno sfoggio di una leggiadria che giustifica alcune lacune e rende comunque discreto l’insieme sonoro.
Difficilmente “The Bipolar Drift” deluderà gli appassionati di pop-glam sixties che ancora cercano stimoli per le loro serate dance, la vivace ”Frozen Battle” in un altro luogo e in un'altra dimensione temporale sarebbe un gustoso hit-single, ma quello che a volte manca è la convinzione, ovvero quel coraggio che possa trasformare il tutto in qualcosa di veramente trascinante e velenoso.
Non sollevano il tono nemmeno i testi, spesso fumosi e poco irriverenti, anche se “Rodeo” per un attimo ci illude che gli Hushpuppies siano in possesso della pietra filosofale del pop.
“The Bipolar Drift” conserva tutti gli elementi che hanno comunque reso il gruppo un act-live interessante e non distrugge il loro status di cult-band, anzi rinnova l’entusiasmo dei fan.
Il garage-rock e il pop-beat dei due album precedenti è ora più elegante e raffinato grazie alla contaminazione stilistica della new wave elettronica anni 80; tra scampoli di Depeche Mode e Gang Of Four il gruppo trova la linea sonora giusta per proporre un album gradevole e mai banale, ma senza riuscire ad affondare il coltello nella torta sonora, abilmente confezionata ma dal sapore un po’ plastico e troppo ricco di conservanti per piacere fino in fondo.
(10/09/2011)


