FATOUMATA DIAWARA - Massa

2026 (NøFørmat!)
wassoulou

Sahel senza pace, ora più che mai. A pensarci sale una gran rabbia, ma l’Europa dovrebbe arrabbiarsi innanzitutto con sé stessa. Il triumvirato di giunte militari in sella tra Mali, Burkina Faso e Niger, spalleggiato da un’inutile e dannosa presenza russa, è lo specchio di un fallimento internazionale. La fotografia più impietosa arriva proprio da Bamako, con il recente attacco sinergico di jihadisti e separatisti tuareg che affossa un signore della guerra francamente indifendibile, specie nel suo arrogante sprezzo per la democrazia in nome di un confuso, ancorché legittimo, sentimento anti-occidentale.

 

Erede di imperi gloriosi e scrigno di inestimabili tesori culturali, il Mali rimane ciononostante tra i polmoni musicale del continente. Negli stessi mesi in cui una bellissima ristampa celebra il ventennale di “Savane”, impagabile testamento di Ali Farka Touré, torna a farsi sentire una delle sue discepole più talentuose. Grinta contagiosa e stile da vendere, Fatoumata Diawara è una delle meraviglie della musica contemporanea e con questo “Massa” spedisce in patria un portentoso messaggio di unità e speranza. Cantato nella natia lingua bambara, intriso in ogni nota dell’ipnotica magia wassoulou, testimonia una volta di più la classe dell’interprete, anche grazie a una signature guitar appositamente confezionata dalla Epiphone.

Che si tratti di celebrare le gioie della maternità o di elaborare il lutto per la perdita del padre, di balzare nel funk di “Mogo” o di raccogliersi nel folk di “Sigue”, tra la meditazione pianistica di “Lahidou” e il fiero tishoumaren della title track, Fatoumata  eccelle a tutto campo, toccando la vetta nel commosso acquerello acustico di “Djo”. Dopo il rosso di “Fenfo” e il giallo di “London Ko“, a questo giro domina decisamente il blu, con il sontuoso video di “Djanne” a confermarla maestra di black pop art à-la Janelle Monáe.

 

Dea inarrivabile nel coniugare sensualità e spiritualità, anima nomade che appartiene solo a sé stessa, Fatoumata ci regala l’ennesima prova della sua caratura artistica, ricucendo almeno nei nostri cuori i brandelli dei un paese dilaniato.

13/06/2026

Tracklist

  1. 1. Djanne
  2. 2. Mogo
  3. 3. Tcheba
  4. 4. Sigui
  5. 5. Massa
  6. 6. Fala
  7. 7. Denko
  8. 8. Farana
  9. 9. Tati Bakary
  10. 10. Nden
  11. 11. Djo


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