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ORIOL

Night & Day
(Planet Mu) 2011
funky-longue
È come sfogliare un album di ricordi l'ascolto di "Night & Day", primo album del dj e produttore spagnolo Oriol, un'avvolgente rilettura di funky-jazz anni 70 che non ignora le pulsioni r&b, soul e perfino techno.
Senza restar vittima dell'effetto nostalgia, l'album celebra la dance music dei grandi centri urbani con eleganza e una discreta scrittura, che sostiene anche i momenti più prevedibili.

Solare e poi notturno, funky ma anche intriso di pop e balearic, prevedibile eppur gustoso, "Night & Day" celebra uno strano trend produttivo che sembra stravolgere i congegni del business nel tentativo di strappare un sorriso e un applauso.
Il segreto di Oriol è la sua abilità nel non prendersi troppo sul serio; la sua musica non ambisce a colonna sonora della nostra vita, ma solo a furtiva compagna di una notte o di un giorno; non richiede troppo e forse non concede molto, ma resta difficile e arduo liquidare il suo ascolto senza aver almeno apprezzato l'abilità di Oriol nel ridare vita a sonorità vetuste e nel restituire dignità a una serie di strumenti accantonati in fretta e furia.

In un mondo che tende a liquidare come infantile e stupido tutto quello che viene amato e vissuto con spensieratezza, è un buon segno di coerenza riaffermare il proprio amore per la musica che ha accompagnato la sete di conoscenza e divertimento. Se poi il tutto viene sottolineato da gradevoli groove funky-techno e da limpide sonorità elettroniche, che appartengono a ogni luogo e a ogni momento di relax vissuto dentro e fuori i confini dell'Europa, siamo ben felici di ringraziare Oriol per le sue istantanee in musica.
Le spiagge della Grecia e della Spagna, i grattacieli di New York, le discoteche di Vienna e Bangkok, le radio inglesi e francesi, i bistrò e le pizze con gli amici sono tutte immagini che "Night & Day" evoca con piacevole savoir-faire e che Oriol rende eleganti con un insieme di brani strumentali semplici, forse innocui ma mai banali.

Come ogni album di fotografie, una volta chiuso, non rimane molto da raccontare e nulla su cui riflettere, e anche la musica di Oriol, appena lascia il nostro lettore, svanisce nel nulla della moltitudine di album ascoltati e poi buttati via; ma "Night & Day" non è un album in cerca di glorie critiche, poiché in esso aleggia una banalità confortante, che induce il critico a non esagerare con i voti, ma è una banalità che stimola la voglia di evadere, e di questi tempi è un incoraggiamento del quale c'è un gran bisogno.          

(21/05/2011)