Un fatto di cronaca degno di "Chi l'ha visto" è lo spunto per il nuovo album del duo inglese Reigns. Un racconto musicato in undici capitoli registrati sui luoghi del (presunto) delitto. Chitarre, basso, sintetizzatori e batteria per costruire atmosfere cupe e dilatate, sulle quali si muovono con passo lento le voci cavernose dei fratelli Farthing: questi i tratti dominanti del folk-rock desertico dei Reigns, che, rispetto al precedente "The House On The Causeway", hanno tolto un po' di elettronica e messo parecchia nebbia in più negli arrangiamenti delle loro canzoni.
Il ritmo prova a salire sul synth-dark-pop di "I Will Burn For This" e si fa etereo nell'aria alla Sigur Ros di "Green Butter". Imponente il lungo finale di "The Mounds", quasi venti minuti in cui i Reigns costruiscono una medley dal sapore cameristico-progressive.
(07/12/2011)


