Adrian Crowley

I See Three Birds Flying

2012 (Chemikal Underground) | alt-folk, songwriter

Alter ego irlandese di Bill Callahan, per somiglianza timbrica soprattutto, Adrian Crowley sembra in questo sesto lavoro evocarne le gesta, in particolare quelle di “Sometimes I Wish We Were An Eagle”, già dal titolo e dalla copertina, un po’ didascalicamente bucolica.
È quest’ultimo, in effetti, il tono dominante di questo “I See Three Birds Flying”: quadretti ironici di vita agreste, di contatto con la natura (“Alice Among The Pines”, “Red River Maples”) si alternano a pezzi da paterno cantastorie (le vagamente Hannon-iane “Fortune Teller Song” e “Lady Lazarus”), che ricordano la vicinanza di Crowley a James Yorkston (si vedano “September Wine” e la struggente “the Mock Wedding”), col quale ha effettivamente collaborato.

Un po’ come negli ultimi lavori di Yorkston, è il senso di “confortevolezza” artistica e umana a spegnere il disco, spesso fin troppo sornione e faceto, come nell’iniziale “Alice Among The Pines” e nella pur ottima “The Saddest Song”, soprattutto in confronto a un disco come “Long Distance Swimmer”, animato da ben altra urgenza espressiva.
Tirato a lustro da arrangiamenti elaborati, all’insegna di un elegante minimalismo, che non si nega parti per archi, trasognati intermezzi elettrici (“September Wine” e “The Saddest Song”, ancora) e più moderne progressioni d’umore (“The Morning Bells”), “I See Three Birds Flying” è il disco di un autore maturo, forse appagato. Abile nel descrivere il mondo, osservandolo e riproducendolo; abbastanza navigato per prendere alla leggera i temi che gli stanno a cuore; in ultima istanza, in possesso delle chiavi di un’arte rassicurante, ma non vivace.

È un po’ qui che sta il maggior punto di forza del disco, e insieme il suo punto debole più evidente. Per quanto non accusabile di calligrafia, troppo mestiere, o manierismo, la sensazione è che il baricentro di “I See Three Birds Flying” sia spostato più verso la rappresentazione, che verso l’espressione.

(09/10/2012)



  • Tracklist
  1. Alice Among The Pines
  2. The Saddest Song
  3. At The Starlight Hotel
  4. Fortune Teller Song
  5. Red River Maples
  6. Juliet I’m In Flames
  7. The Mock Wedding
  8. From Champions Avenue To Misery Hill
  9. The Morning Bells
  10. Lady Lazarus
  11. September Wine
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