Che la dilatazione psichedelica di matrice desertica sia una delle componenti essenziali, anzi la componente più importante dell’esperienza sonora di Evan Caminiti è ormai cosa risaputa, ma ad ogni nuovo dispaccio dalle sue terre incantate colpisce l’austerità con cui la stessa viene rimodellata.
Non fa eccezione anche questo “Dreamless Sleep”, che porta impresso tutto il significato di una musica insieme notturna e polverosa, intima e sfuggente. C’è un’aura spirituale che percorre, da cima a fondo, composizioni rarefatte e liriche quali “Leaving The Island” e “Bright Midnight”, in cui la chitarra ondeggia liquida tra i fantasmi del crepuscolo, perdendosi lungo sentieri trascendentali. Sporcizia sintetica e richiami ancestrali scolpiscono, dunque, i confini di “Symmetry”, mentre “Fading Dawn” si crogiola in una gotica cartolina badalamentiana e “Absteigend” respira magnetica e celestiale dal profondo del cosmo.
È un Caminiti ormai sicuro di sé, per quanto meno convincente di quello apprezzato su “Night Dust”, cui dovreste dare una chance prima di procurarvi questo lavoro.
19/08/2012
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