Illachime Quartet

Sales

2012 (Lizard) | electro, avantgarde

La notevole realtà nostrana (ma in realtà dal respiro cosmopolita) degli Illachime Quartet ha registrato due notevoli album come l’omonimo del 2004 e “I’m Normal My Heart Still Works” del 2009. Al cambio di decennio Fabrizio Elvetico dà via al progetto FERC, in collaborazione con la cantante d’avanguardia Rossella Cangini, per “Trail of Monologue”, un disco di folli evoluzioni canore su virtuosismi elettronici, orge di rimbombi industriali e orgasmi vocali, jazz-rock acidi: tutti numeri estesi in cui il canto si esibisce in soundscape pure, e solo in un caso si dà a un più tradizionale recitativo Björkiano con testo intelligibile.

Gli Illachime invece tornano con un lavoro di temporeggiamento, con cui comunque ribadiscono la loro natura aperta, colta e avanguardistica. “Sales” è così un album di remix da parte degli stessi amici e collaboratori della band che già comparirono nel precedente disco, ora però innalzati a producer protagonisti, quasi che la band sentisse il bisogno di render loro omaggio. Il processo riguarda entrambi i dischi ufficiali, e pure le composizioni presenti nella compilation “Bip-Hop Generation vol. 9”.

E’ una galleria di esperimenti di superficie: il Captain Beefheart remixato da Leftfield di “Industrial Highlife”, la dark-ambient grottesca di “Heart of Darkness” (con sprint big-beat ancor più grottesco), il downtempo dub astratto di “Red Through Black”, le pulsazioni jungle diaboliche di “Gramsci on Entertainment”, e diverse altre tracce con addizione di suoni riprocessati. Il satori di dadaismo cut-up è raggiunto da “Gramsci on Entertainment”, sprofondato in un ambient-noise generico. L’unico inedito, “The Song of Every Decline”, minimalismo piano-batteria Steve Reichiano che affiora da un blues pianobar decrepito, segna un nuovo punto d’evoluzione per la band.

Nell’abusato cosmo dei dischi di remix, quello della band partenopea raccoglie creazioni d’intelletto creativo, inessenziali e nondimeno spettacolose, pari agli originali almeno per sontuosità. Tra i remixer spiccano quelli d'eccellenza, già ammiratori del combo: Mark Stewart per “Gramsci on Entertainment” (la nuova versione di “Discentro”), gli stessi FERC per Na-To Versus Nato (rifacimento in casa di “Flying Home”), forse il meno riuscito, il duo dei Retina.it in “VLF, Very Low Fire” (la vecchia “Pale Fire”), Schneider TM per “Industrial Highlife” (già “Ballrooms”), uno dei momenti memorabili, i Black Era con Rhys Chatham per “Black Source” (rifanno “Terminali Source”). Artwork pittorico originale di Marlene Tamburrini.

(12/10/2012)

  • Tracklist
  1. The Song of Every Decline
  2. Black Source
  3. Red Through Black
  4. Industrial Highlife
  5. Heart of Darkness
  6. Strada di Sans Souci
  7. VLF, Very Low Fire
  8. In Trociclo
  9. Na-To Versus Nato
  10. Duopolio
  11. High Noon on Monday
  12. Gramsci on Entertainment
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