Prostitutes

Psychedelic Black

2012 (Stabudown) | psych-beat, elettronica

James Donadio, aka Prostitutes, proviene da Cleveland (Ohio). Di lui si sa davvero poco. Dalle rare apparizioni disponibili è intuibile solo la figura di un ragazzone introverso cui piace sguazzare tanto nell'elettronica più evasiva. Già, perché nella musica di Prostitutes è possibile scorgere con fin troppa facilità e fin dai primi vagiti il canto lunare dei corrieri cosmici. Ma non solo. James prova a sviscerare in questa sua prima prova anche l'elettronica contemporanea da cameretta. E lo fa senza mai alzare il tiro, sorvolando in qualche maniera lo spazio e isolando sullo sfondo un qualsivoglia plausibile groove da spedire eventualmente a pieno regime in un secondo momento, magari durante la prima tournée. Il tutto senza mai arrivare al dunque e senza esplosioni ritmiche degne di nota.

Il ragazzo impone dapprima distanze siderali con boati sintetici in loop, tornando poi sulla terra con frequenze analogiche d'annata e scarne effusioni tribali ("You Must No Relent" e la tetra "To See The Guns Dyving" che rimanda la nostra memoria alla stratosferica "Jenseits" degli indimenticabili e grandissimi Ash Ra Tempel). In "Rogue Elephants", invece, l'idea è quella di triturare la mente con poche cose e ricondurla a un'improvvisa serenità mediante serenate intergalattiche di natura schulzeana.

Ma "Psychedelic Black" è innanzitutto un disco semplice. Dannatamente semplice. Sono davvero pochi gli elementi strumentali di cui si avvale il musicista americano, che pare essere costantemente in fuga da qualcosa. Diverse tracce mostrano poi un'imprecisata inquietudine. E a ben ascoltare, Jim ingrana poche volte la marcia. Si limita a piazzare la seconda in "Get Off The Streets" con imprecisata convinzione, lasciando che l'incanto sfumi proprio nel finale. Mentre in "The Steady Sale Of Junk" sminuisce la faccenda lanciando il più elementare dei beats electro, fino a dissolverlo tutto d'un tratto nel buio più assoluto.

L'incompletezza è resa dunque forma di seduzione. Nel disco nulla è realmente compiuto. Jim crea e distrugge le sue frattaglie pischedeliche in qualsiasi momento. E fin troppo spesso attua questo giochino senza alcun preavviso. Come se non bastasse, in "Flipped Pieces Of Coin" Donadio estrae dal cilindro finanche un giretto di basso che qualcuno potrebbe comodamente definire new wave, mostrando così il suo lato più cazzuto e provocatorio. E quest'ultima è solo l'altra faccia di un ragazzo che riesce ad essere primordiale e avveniristico al tempo stesso. Grezzo e stralunato al punto giusto.

Tecnicamente essenziale, "Psychedelic Black" è un album espressivo e penetrante, ancorato da un lato a un universo che non c'è più, e dall'altro a un'elettronica clamorosamente torpida e psicotica, ma non per questo poco intrigante.

(28/08/2012)

  • Tracklist
  1. Shaking Single Engined Planes
  2. To See The Guns Dying @ Sunset
  3. You Must Not Relent
  4. Get Off The Streets
  5. Rogue Elephants
  6. The Steady Sale Of Junk
  7. Flipped Pieces Of Coin
  8. Blood Bamboo Kid
Prostitutes su OndaRock
Recensioni

PROSTITUTES

Dance Tracksz

(2017 - Diagonal)
La techno "Diagonale" del misterioso producer americano inaugura l'anno di dancefloor

PROSTITUTES

Petit Cochon

(2014 - Spectrum Spools)
Dai garage di Cleveland la techno scura e informe di James A. Donadio

Prostitutes on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.