Soap&Skin

Narrow

2012 (Pias) | songwriter, elettronica

Negli ultimi tre anni sono cambiate molte cose nella vita di Anja Plaschg, aka Soap&Skin. La ragazzina dallo sguardo ferito nel frattempo è diventata donna, mentre l'esperienza acquisita in giro per l'Europa è servita ad ampliare magistralmente un talento già di per sé smisurato. Così come le difficoltà vere delle vita sono iniziate tragicamente a farsi sentire. L'introversa fanciulla giunta da una sperduta fattoria nella Stiria sud-orientale è ora una leonessa ferita. Nei suoi occhi c'è l'immane sofferenza per un padre scomparso all'improvviso. E nelle sue candide mani c'è tutto il desiderio di sbattere fuori dalla propria anima un'insostenibile angoscia interiore.

"Narrow" raccoglie dunque i cocci di un'anima sanguinante. La Plaschg tira fuori tutto il suo tormento versando sui tasti del pianoforte lacrime e al contempo una sopita speranza. L'atteso secondo disco dell'introversa compositrice austriaca è in realtà un mini-album, composto perlopiù da tracce già note, suonate a più riprese nell'ultima tournée europea. Otto canzoni a descrivere giorni bui e passioni mai spente. Anja sfoga liberamente le proprie paure in tedesco, francese e inglese. I punti di contatto con l'acclamato "Lovetune For Vacuum" sono tanti. E la pianista di Gnas non rinuncia a decadenti folate al piano, spingendosi in crescendo tanto epici, quanto gravi.

Così, la funesta teatralità che pervade l'introduttiva "Vater" - brano interamente dedicato al padre - mette a nudo ogni illusione in un susseguirsi emozionante di ricordi e vuoti interiori. "Voyage Voyage", celebre hit anni 80 della francese Desireless, è interpretata con inaspettata mestizia e conferma l'abilità della Plaschg nel saper magnificamente rivoltare qualsiasi cosa a proprio piacimento. Mentre il trambusto elettronico della successiva "Deathmental" scuote gli animi rievocando il tumulto di "DDMMYYYY", prima che il passo cadenzato e irto di paure palesato nei due minuti di "Cradlesong"  riconduca la fantasia a una possibile variante più fumosa della divina Nico.
Ma l'epicentro emozionale di questa piccola grande opera risiede sia nell'intima coralità di "Wonder", sensazionale preghiera posta al centro del piatto come una candela al centro di una stanza buia, sia nell'urlo di dolore strozzato della fin troppo celere "Boat Turns Toward The Port", modellata qua e là con suoni tipografici.

Con "Narrow" l'instabilità emotiva della giovane Anja tramuta in nuda e cruda presa di coscienza. La fanciullezza in oscuro disincanto. Se "Lovetune For Vacuum" inscenava una caduta nel vuoto, "Narrow" ne preannuncia il tonfo definitivo.

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(06/02/2012)

  • Tracklist
  1. Vater
  2. Voyage Voyage
  3. Deathmental
  4. Cradlesong
  5. Wonder
  6. Lost
  7. Boat Turns Toward The Port
  8. Big Hands Nail Down
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