Dirk Serries

The Origin Reversal

2014 (Projekt) | ambient

L'essere imprevedibile. Dirk Serries ormai lo conosciamo, e sappiamo che questa è probabilmente la sua caratteristica principale. Passa una vita sviluppando l'ambient music sintetica e un bel giorno decide di appendere le manopole al chiodo e cimentarsi con la chitarra. Nel mezzo s'inventa una collaborazione con Steven Wilson e si lascia affascinare dall'estetica della disfunzione. Il tutto dopo aver dato forma a una delle espressioni più pure e incontaminate che la musica ambientale ricordi. Arriva infine, negli anni che per molti musicisti coincidono con il “ritorno a casa”, a cimentarsi con la free improvisation. Se il saper stupire fosse una materia di apprendimento, il musicista belga potrebbe essere fra i più validi candidati a insegnarla.

Tutto questo per dire che, senza aver avuto nemmeno il tempo di assorbire completamente lo stupore suscitato dai suoi ultimi tre (!) progetti improvvisati (Art Of Cosmic Musings, The Void OF Expansion e Yodok III, tutti datati 2014), ci ritroviamo oggi fra le mani il suo ritorno presso Projekt. Che è anche il suo ritorno alla purezza dei tempi e all'ambient music autentica. Ma non è, nonostante questo, un ritorno a casa come quello di cui parlavamo sopra. Nossignori, perché per quanto l'impagabile pulizia e perfezione sonora potrebbe condurre a pensarlo, “The Origin Reversal” è un disco eseguito interamente per mezzo delle rifrazioni della chitarra elettrica, che raccoglie cinque nuovi “Stream Of Consciousness” (la mini-saga Tonefloat dell'anno scorso).

Come al solito, Serries riserva alle sue uscite pluriformato (tutti i precedenti “Stream Of Consciousness” sono stati stampati in edizione limitatissima e in solo vinile) un concentrato del meglio delle sue espressioni. I cinque flussi di coscienza trovano infatti un compimento nuovo nell'aprirsi all'esterno circostante, anziché limitarsi all'introspezione dei precedenti capitoli. I brani sono legati in soluzione di continuità da un filo, che nasce dalle delicatissime e dolcissime effusioni di “Radiant Down” - quasi un ritorno alla magica trilogia – e si dissolve nella nebbia di droni della conclusiva e bellissima “Transfuse The Phanthom”, l'evoluzione in chiave paesaggistica delle digressioni microfoniche.

Nel mezzo, il belga trova spazio appunto per permettere al suo suono di fare esperienza. Da questa esteriorizzazione nascono il desolato affresco emotivo di “Remission” e soprattutto l'immedesimazione naturale di “The Dead Air Reprise”, una vera e propria escursione nei territori tanto cari agli Stars Of The Lid dove la profonda dimensione psicologica si fa da parte per dare spazio all'istinto. Quest'ultima trova invece il suo compimento massimo nella contemplazione interiore di “Notion Of The Invert”, una sorta di manifesto teorico della saga tutta che porta le riflessioni della coscienza alla massima profondità. L'ennesima conferma di quanto l'arte di Dirk Serries sia da annoverarsi fra le più importanti e lungimiranti espressioni dell'ambient music tutta.

(17/10/2014)

  • Tracklist
Streams Of Consciousness 142406-142007

  1. Radiant Down
  2. Remission
  3. The Dead Air Reprise
  4. Notion Of The Invert
  5. Transfuse The Phanthom
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