May Nam

Albatrost

2014 (autoprodotto) | psych-ambient

May Nam è un cervello in fuga: non soltanto nell'accezione che oggi va così di moda sui giornali, ma anche e soprattutto in quella del pensiero (musicale e non), in forma libera e lisergica per natura.
Quelli che lo conoscono di persona ve lo descriveranno – qualora ne siano in grado – come una mente vulcanica, onnivora e insaziabile; un narratore frammentario per scelta, virtuoso del linguaggio creativo per puro divertimento.

Emigrato in Germania da qualche anno, ha fatto di “Merriweather Post Pavilion” il suo testo sacro e ora dà forma alle sue personali visioni in “Albatrost”: ma l'influenza del Collettivo si palesa in modo incontrovertibile solamente nell'iniziale “Where My Eichy Floats” – col consueto campionario di voci incrociate e suonini sintetici luccicanti –, mentre le tracce seguenti assumono un'indole ancor più ariosa e pacificata. Una sorta di downtempo senza bassi accentuati mescolato al candore trasognato di creature come Trouble Books e Candy Claws.

Il soundscape spalancato da “Acro Pollej” dà la misura delle potenzialità ambientali di May Nam, che da qui in poi si abbandona a una psichedelia leggiadra ma sempre pullulante di dettagli, sapientemente dislocati in tutto lo spazio sonoro. Ai due brani centrali di “assestamento” segue il gran finale di “Ikuarin W.” dove, tra litanie in reverse e squarci di tastiere celestiali, sembrano farsi strada i Boards Of Canada più naturalistici che si possano immaginare. Sensazioni che si accentuano nella combinazione coi rispettivi video, rigorosamente homemade e in bassa definizione, collage virati su tonalità sature che ben si prestano a commentare le quattro tracce.

Frutto di manipolazioni di stampo tutt'altro che amatoriale, “Albatrost” è un esordio che non si impone con prove di bravura ma che centra il bersaglio, lasciando spazio per lo sviluppo di uno stile ancor più personale e maturo. Nonostante la curiosità di riascoltarlo in un primo Lp con tutti i crismi, May Nam sembra già trovare qui, sulla media durata, la sua dimensione ideale.

(12/10/2014)

  • Tracklist
  1. Where My Eichy Floats
  2. Acro Pollej
  3. DROP BIII
  4. Ikuarin W.




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