Federico Mosconi

Acquatinta

2014 (Psychonavigation - Tranquillo) | electroacoustic ambient

Sempre più interessata alle giovani promesse di casa nostra, paradossalmente molto più di quanto non lo siano le realtà italiane, l'irlandese Psychonavigation aggiunge al suo già ampio parco artisti un nuovo nome. A differenza di quanto avvenuto con gente come Galati e Bruno Bavota, le cui carriere già ben avviate sono state portate alla luce, il curriculum discografico del veronese Federico Mosconi è ancora tutto da formare. Le sue esperienze altre sono però molteplici, dalle sperimentazioni elettroacustiche in sestetto con la Cardew Ensemble alle “classiche” commissioni per piccole realtà cinematografiche e teatrali, fino ad arrivare alla nuova e più recente esperienza collettiva a nome E101.

Tutte attività a dire il vero non troppo note a un pubblico di non addetti ai lavori, quello stesso che oggi viene a conoscere il chitarrista veneto in un primo e sorprendente lavoro a proprio nome. Su “Acquatinta” Mosconi inscena sette vivide fotografie, imbracciando il suo strumento principe e tessendovi i primi piani, per affidare i fondali e gli scenari ambientali all'elettronica. Il mix di esperienze porta a compimento una scala umorale e climatica altrettanto varia, in grado di passare in uno stesso brano da momenti di spassionata contemplazione romantica a più ardue e dettagliate descrizioni chimiche. Un'inquadratura dell'ambient elettroacustico tutto fuorché nuova, ma che proprio sull'alternanza atmosferica incentra gran parte del suo fascino.

I cinque minuti del primo movimento, privo di titolo al pari degli altri sei, disegnano così un tramonto reiterato fino al sopraggiungere del crepuscolo nelle briciole lunari della chiusura. Nulla che sembri presagire i pungenti e affilati field recording del secondo e le detonazioni cicliche del terzo, due esperimenti che scuotono l'ecosistema ma che risultano ancora accessibili al cospetto della deriva quasi harsh-noise del quarto.
L'illusione di un ascolto facile e rilassante è dunque presto scongiurata, per quanto le imponenti nuvole tendano a diradarsi nelle fasi finali del tutto: ne resta qualche mite traccia nel sesto movimento, con la chitarra impegnata ad aprire squarci al sereno, mentre la ninna nanna conclusiva e la dolce culla del quinto consolidano la quiete.

C'è indubbiamente del mestiere nella tecnica atmosferica di Mosconi, ma in dosi equilibrate al punto tale da renderlo un pregio anziché un difetto. L'influenza del suo background accademico riesce per fortuna a non invadere eccessivamente la scena, permettendogli di maneggiare con sicurezza e originalità una materia sonora complessa (e, per certi versi, rischiosa) e impedendo di ripiegarsi su sé stesso a un lavoro che mostra importanti margini di evoluzione e approfondimento.
Dopo tanti anni, insomma, l'impressione che il panorama italiano stia finalmente iniziando a guadagnare risalto e ad aumentare la propria (fino a qualche anno fa ridottissima) estensione pare stia trovando le prime autentiche conferme.

(22/06/2014)

  • Tracklist
  1. Acquatinta#1
  2. Acquatinta#2
  3. Acquatinta#3
  4. Acquatinta#4
  5. Acquatinta#5
  6. Acquatinta#6
  7. Acquatinta#7
Federico Mosconi su OndaRock
Recensioni

FEDERICO MOSCONI

Colonne di fumo

(2017 - KrysaliSound)
Secondo album al confine tra ambient ed elettroacustica per il musicista veneto

Federico Mosconi on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.