Timber Timbre

Hot Dreams

2014 (Arts & Crafts / Full Time Hobby) | art-americana

A scanso di equivoci, va chiarito subito che le atmosfere sinistre di “Creep On Creepin’ On”, un po’ sabba delle streghe un po’ da famiglia Addams, mi erano piaciute molto. Non solo a me, ma un po’ a tutti, tanto che quel disco aveva rappresentato una vera e propria rampa di lancio per Taylor Kirk, deus ex machina della misteriosa band, che aveva dato in quel disco una vera sterzata “estetica” al proprio sound, strappandolo al suo anonimato lo-fi e portandolo anche a nomination per premi importanti come il Polaris Music Prize.
In “Hot Dreams”, così, Kirk riprende il discorso iniziato nel disco precedente, attenuando almeno in alcune occasioni le sfumature gotiche e ampliando il fascino cinematico della sua musica, facendo dei brani veri e propri microfilm impolverati, prodotti a metà tra sogno e realtà, come uno snuff movie ambientato ai tempi dei western.

Così “Hot Dreams” si apre con il misterioso folk accompagnato dal flauto di “Beat The Drum Slowly”, rievocando il carattere ritualistico del precedente disco con gli intermezzi percussivi, animati da archi e rintocchi di campana, culminanti in dissonanze demoniache. Un certo disagio si fa già strada, come in un film di Polanski, per concludersi idealmente con il sassofono di Colin Stetson, elegiaco e morriconiano, nel finale ancora stregonesco e ammaliante di “The Three Sisters”.
Nel mezzo, il blues disarmonico e squilibrato di “Curtains!”, il crooning di un Paul Anka zombie di “Run From Me”, la ballata alla Elvis di “Grand Canyon”, agghindata in maniera pirotecnica dal sassofono di Stetson.

Suggestivo, affascinante, spesso anche sorprendente nelle soluzioni e nella progressione dei pezzi, sospesi tra squarci di luce e un abisso di oscurità, ma anche, a dirla tutta, piuttosto noioso, “Hot Dreams” cerca di confondere l’ascoltatore con la somma preponderante delle sue pretese artistiche - riuscendovi solo in parte.

(01/04/2014)



  • Tracklist
  1. Beat The Drum Slowly
  2. Hot Dreams
  3. Curtains!?
  4. Bring Me Simple Men
  5. Resurrection Drive Part II
  6. Grand Canyon
  7. This Low Commotion
  8. The New Tomorrow
  9. Run From Me
  10. The Three Sisters
Timber Timbre su OndaRock
Recensioni

TIMBER TIMBRE

Sincerely, Future Pollution

(2017 - City Slang)
Sono gli anni 80 a sonorizzare l'incubo dei tempi correnti di Taylor Kirk

TIMBER TIMBRE

Creep On Creepin' On

(2011 - Arts & Crafts)
La band canadese si ripresenta col suo lavoro più suggestivo e a fuoco, dedicato al primo cinema ..

News
Timber Timbre on web



Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.