Ratatat

Magnifique

2015 (XL Recordings) | indietronica, alt-rock

Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando Mike Stroud e Evan Mast si incontravano al college nella stanza di Evan e iniziavano la storia dei Ratatat. Basti pensare che sono trascorsi più di dieci anni dal loro disco d'esordio e ben cinque dalla loro ultima opera targata 2010; una pausa brusca e inspiegabile, data la regolarità biennale delle loro uscite.
Il loro ritorno sotto i riflettori del grande pubblico è stato sancito da una performance emozionante al Coachella e da un'altra al Primavera Sound Festival, dove hanno appunto annunciato la data del loro ultimo lavoro. E' un una ripresa che fa piacere e che accontenta sia l'ascoltatore più superficiale, sia la critica più analitica ed esigente.

Al di là del tempo, per nostra fortuna nulla pare essere cambiato. Con "Magnifique" la loro musica è sempre vivacissima e coinvolgente, come lo era dal principio. La chitarra di Mike si sposa a meraviglia alla Roland di Evan per una sinergia collaudatissima. Il prologo ("Intro") è un preludio quantomeno particolare e bizzarro per l'andamento musicale dell'intero album; i due pare ci scherzino sopra, producendo una traccia dal piglio cartoonesco, frivolissima. Saranno queste probabilmente le loro "ironiche" scuse da donare ai fan dopo il silenzio protrattosi per cinque anni.

Le cose si fanno serissime con "Cream on Chrome", singolo di lancio dell'album. La trama sonora si divide tra gli assoli vivacissimi di Stroud e i synth adulatori di Mast. Quello che probabilmente potrebbe essere considerato, per l'ascoltatore, uno dei dei pezzi più energici e solari ascoltati durante la stagione estiva. In tal senso, la scelta di pubblicare il disco nel pieno dell'estate è tattica e appropriata. Segue la maestosa title track, molto più pacata nell'economia globale dell'opera, con la chitarra placida ad alimentare un sapore malinconico ma allo stesso tempo rasserenante.
La successiva "Abrasive", secondo singolo estratto, raccoglie e amplifica l'eredità sonora donataci da "Cream On Chrome". Si ritorna a sorridere di gusto e ci si lascia trasportare tranquillamente dalle sue note calde e compiacenti. L'apice del disco è racchiuso proprio in questi tre piccoli capolavori, i quali basterebbero per mettersi l'anima in pace e fugare ogni dubbio circa la valenza di questo agognato ritorno. Tuttavia, menzione rilevante la meritano senza alcun dubbio anche "Drift", che con i suoi suoni avvolgenti e disinteressati rievoca paesaggi caraibici, così come la ballata semi-elettronica "Supreme", anche essa di una serenità e spontaneità in cui è facile e piacevole rimanere invischiati.

"Magnifique" è in definitiva un disco che ricorda in più di un'occasione gli ultimi lavori di grandi band indie-rock come Arcade Fire, Is Tropical e Lust for Youth, anche se la componente vocale completamente assente lo rende un disco prettamente strumentale, caratteristica che ha contraddistinto da sempre i due musicisti durante tutto il loro iter artistico.
Insomma, è un ritorno in gran spolvero per il duo newyorkese, mediante un lavoro affabile, sincero, che si lascia ascoltare e adorare in maniera genuina. Agguantate dunque i vostri occhiali da sole, godetevi gli ultimi raggi di sole tra un Mojito e un Malibù assieme a un tramonto in spiaggia: "Magnifique" è la scelta perfetta.

(15/09/2015)

  • Tracklist
  1. Intro
  2. Cream on Chrome
  3. Magnifique
  4. Abrasive
  5. Countach
  6. Drift
  7. Pricks of Brightness
  8. Nightclub Amnesia
  9. Cold Fingers
  10. Supreme
  11. Rome
  12. Primetime
  13. I Will Return
  14. Outro
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