Carlo Domenico Valyum

Cronovisione italiana

2018 (Undogmatisch) | ambient/elettronica, sperimentale

A volte cedere all'immaginazione, o persino a un bonario inganno, è conditio sine qua non per affrontare con il giusto spirito un'opera. Nessuno si aspetta, insomma, che prendiate sul serio l'inverosimile storia di Carlo Domenico Valyum (1891–1989), pioniere para-futurista della ricerca sulle onde elettromagnetiche e i viaggi nel tempo: vale comunque la pena assecondare questa leggenda retroattiva prima di addentrarsi nella sua "Cronovisione italiana", un archivio personale che Undogmatisch, etichetta nostrana con base a Berlino, pubblica in un cofanetto a edizione limitata contenente due Lp, cd e videocassetta.

Se siete abbastanza fortunati, farete in tempo a trovare una voce su Wikipedia in fase di approvazione (decisamente improbabile) dove sono narrate, con dovizia di particolari e rimandi storici, la vita e le invenzioni di Valyum, a fianco di un pregevole ritratto su carta. 

A fine agosto del 2014, a Berlino, viene casualmente scoperta l'esistenza della valigetta contenente il materiale intercettato nel 1937 riversato su cassetta VHS durante gli anni 70. E quello che appare subito chiaro è che Valyum nel febbraio del 1937 aveva intercettato ed ulteriormente registrato delle onde elettromagnetiche provenienti da futuri programmi della televisione italiana in un lasso di tempo fra il 1976 e il 9 dicembre 1989, giorno precedente alla sua morte presunta.

Così il filtro del tempo, sia in avanti che all’indietro, ci restituisce in ordine sparso frammenti di trasmissioni, intermezzi e sigle che suoneranno familiari a ben pochi ascoltatori di oggi, come il countdown al segnale orario (“Eurovision”) e l’annuncio dei numeri usciti sulle ruote nazionali, accompagnato da una sequenza di minimal-synth alla Cortini (“Estrazioni del lotto”).
Altrove siamo immersi in crepitanti distorsioni e glitch su un nubiforme tappeto dark-ambient (“Check Up”, “Oretredici”), lugubri reimmaginazioni catodiche che potrebbero apparire solo sullo schermo di un incubo lynchiano (“Almanacco”, “Fantagerundio”), ma anche luminosi squarci nostalgici (“Carosello”, ovviamente).
Le clip ufficiali, con effetti che imitano le distorsioni del nastro magnetico, sono figlie anche delle recenti estetiche audiovisive della vaporwave, che dal recupero di materiali di repertorio vintage ricava una poetica dei non-ricordi registrati su supporti in lento deterioramento e destinati ai microcosmi dell’oblio che sono le nostre soffitte e cantine domestiche.

Il progetto di Mirco Magnani – questo il vero nome dell’occulto ideatore – offre risultati non troppo brillanti dal punto di vista compositivo, ma sostenuti da un concept affascinante e a tutto tondo, dove anche la stampa in finta tela ha un’apprezzabile rassomiglianza coi dossier e i libri d’artista del primo Novecento.

(28/02/2018)

  • Tracklist
  1. Eurovision
  2. Check Up
  3. Estrazioni del lotto
  4. Oretredici
  5. Almanacco
  6. Fantagerundio
  7. Carosello
  8. Oggi al Parlamento
  9. Bumper 77




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