Alessandro Cortini

Avanti

2017 (The Point Of Departure) | ambient/elettronica

Al principio ci sono voci familiari, senza volto eppure così concrete nello spessore delle consonanti che pronunciano. Come Alessandro Cortini anche io sono bolognese di nascita, e per questo potrei essere al contempo la persona più e meno adatta a parlare di questo disco, che in ogni suo aspetto evoca una forma pura e cristallina del sentimento nostalgico.

Losangelino d’adozione, forte di una carriera al fianco di Trent Reznor nel progetto Nine Inch Nails, il compositore emiliano si è dedicato solo negli ultimi anni a un’intensa produzione a firma unica (alias SONOIO), con i tre capitoli di “Forse” su Important Records e il dittico “Sonno/Risveglio” per Hospital Productions. Ma “Avanti” presenta chiaramente e da subito un proprio carattere di unicità, diremmo un’aura che ne attesta inconfutabilmente la necessità, l’urgenza da parte di Cortini nel plasmare una nebulosa di ricordi, immagini e suoni seguendo una semplice e lineare estetica elettronica.

Riprendendo in mano i filmini realizzati da suo nonno in Super 8 – un’infanzia ottantiana in piena regola – e un modello storico di sintetizzatore, l’EMS Synthi AKS (avete presente le vorticose progressioni della floydianaOn The Run”?), Cortini stratifica singole onde di suono continuo giustapponendole in armonie spontanee ed essenziali. Una sensibilità che fa certamente capo al minimalismo (si pensi alle recenti meditazioni di Caterina Barbieri) ma anche alle sue derivazioni in ambito modern classical, con tratti melodici che ritroviamo nelle tessiture d’archi dei Sigur Rós e nella poesia ambient del più etereo Eluvium.

I toni gentili, candidamente scherzosi degli amati parenti diventano così le battute iniziali di un flusso di memoria che non appare avvolto dalla bruma di un’incolmabile distanza spazio-temporale, ma vivo e presente come una testimonianza capace di resistere ben oltre il suo limitato supporto fisico. È così che potremmo interpretare i titoli al modo infinito, sinonimi e contrari che vanno di pari passo (Iniziare/Finire, Vincere/Perdere, Aspettare-Nonfare), ricoprendo un vasto insieme di esperienze di vita, cose fatte ed esperienze compiute, successi e sconfitte che fanno di noi tutti ciò che siamo.

Ed ecco che la nostalgia – stato d’animo rivolto a persone, luoghi e ricordi specifici – diviene la sua controparte universale, la "malinconia" che ha ispirato le loop suite di William Basinski, e che rende l’album di Cortini una delicata e intensa fotografia emozionale in cui chiunque può rivedersi e riscoprirsi.
Avanti, dunque, come la direzione cui bisogna guardare per non soccombere all’idealizzazione del luogo che conosciamo meglio di ogni altro, ovvero il passato. Ma anche “Avanti”, esortazione che i nostri cari ci hanno amorevolmente instillato come una regola basilare e ineludibile, un mantra che dà coraggio di fronte a qualunque futuro dovremo affrontare, da soli eppure mai soli.

(13/12/2017)

  • Tracklist
  1. Iniziare
  2. Perdonare
  3. Aspettare
  4. Nonfare
  5. Vincere
  6. Perdere
  7. Finire




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Recensioni

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Risveglio

(2015 - Hospital Productions)
Nuovo album per synth di Cortini, registrato durante il tour dei Nine Inch Nails

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