ROSES KINGS CASTLES - Roses Kings Castles

2008 (The sycamore club)
alt-pop

Forse più noto come batterista dei Babyshambles, Adam Steven Ficek, inglese dalle origini polacche, è il personaggio che si cela sotto il moniker di Roses Kings Castles.

Questo album d’esordio presenta un pop intelligente e ricco di influenze nobili, dai primi Belle & Sebastian a Jonathan Richman e addirittura in certi brani anche vagamente al Syd Barrett acustico.

Disco intimista e dallo spirito sixties, evidente in brani come “Broken Homes”, che riportano alla mente certi esperimenti compiuti da Brian Wilson con Van Dyke Parks o il genio di quest’ultimo al servizio degli Harpers Bizarre.

Saggiamente, Ficek mantiene gli arrangiamenti scarni ma efficaci, come nella iniziale “Entroubled” o nell’esistenziale “Burn Your Town Down”, che lasciano quell’indefinibile sapore di demo, che tuttavia giova – e non poco – a un simile progetto, nato come “sfogo” di Adam, come taccuino sul quale appuntare schizzi e idee e che proprio per quel sapore di abbozzo e in questa forma di appunto riesce a farsi apprezzare. Interessanti anche le incursioni allo xilofono, strumento usato anche nei Babyshambles. In “Folk Song” troviamo forse una delle tracce miglior dell’album: un’aria deliziosamente pastorale, accompagnata da una semplice chitarra acustica dal sapore pinkfloydiano.

“Ho iniziato a scrivere e registrare il materiale di questo album – dice Adam – mentre ero in tour con i Babyshambles: hotel, bus, motel, attese e attese, ma solo per me stesso, senza avere la minima intenzione di realizzare un album! Fu grande la mia sorpresa quando fui informato che c’era una casa discografica che voleva pubblicarlo”.

In effetti il primo singolo, solo successivamente incluso nell’album, venne distribuito con l’originale idea della casella postale. Adam pubblicò sul suo Myspace l’indirizzo della sua casella postale e a chiunque spedisse una “SAE” (Self-Addressed Envelope), Adam spediva il singolo “Sparkling Bootz” autografato. Questo contribuì a creare una sorta di fan club attorno al progetto Roses Kings Castles, che ancora oggi costituisce lo “zoccolo duro” di questo indie-pop di piacevole fattura.

10/11/2008

Tracklist

  1. 1. Entroubled
  2. 2. Horses
  3. 3. Sparklin Bootz
  4. 4. Broken Homes
  5. 5. Burn Your Town Down
  6. 6. Brass Winter
  7. 7. Run And Hide
  8. 8. Never Certain
  9. 9. Folk Song
  10. 10. Fools Revenge

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