Antonello Coccaro (chitarra), Giuseppe Melchionda (chitarra solista), Raffaele Romanzi (voce), Michele Zito (basso) e Giuseppe D’Amato sono i Roadies, una rock band di Petina (Sa) che in quest’omonimo lavoro mette a frutto ben tre anni di esperienze.
O, sarebbe meglio dire, cerca di venire a capo di un suono che ha ancora molta strada da fare, troppa è la prevedibilità con cui i brani vengono costruiti e arrangiati. In un mix di Negrita e Litfiba, la band mostra immediatamente un sentire vintage, col rifferama possente e il tiro enfatico dell’iniziale “Mirock”. Ma, subito dopo, il modo in cui un brano come “Politicamente Incorretti” viene strutturato evidenzia senza pietà tutte le crepe del progetto, tra stacchi e accelerazioni davvero poco convincenti, oltre che “rocamboleschi”, se capite cosa intendo…
Insomma, per toccare davvero le “Nuvole” non contano solo (o, almeno, non soltanto…) le parole, quanto, soprattutto, una musica che sia davvero capace di squarciare il velo della mediocrità dietro cui si celano una miriade di band cosiddette "emergenti". Osare, piuttosto che cercare di seguire determinate “mode” (“Eterna Poesia”, il cui fraseggio iniziale di chitarra è, comunque, tutt’altro che disprezzabile).
Non manca, inoltre, un ovvio hard-rock “macho” cantato in inglese (“I Like You Baby”, che ha l’unico pregio di mostrare volteggi chitarristici piuttosto trascinanti), prima di scadere nelle trascurabilissime “L’Anima” e “Percezioni”. La languida, obliqua ballata “Anime Nude” fa calare il sipario su di un disco “onesto”, suonato con “passione”… ma queste cose, purtroppo, non bastano (almeno per il momento…) a far emergere il nome Roadies dal mare magnum dell’underground italico.
26/09/2008