ANCIENT METHODS - Society Of The Spectacle

2026 (Persephonic sirens)
spoken word, techno-industrial

Il progetto di Michael Wollenhaupt, ormai unico titolare di Ancient Methods dal 2014 (dopo l’abbandono di Conrad Protzmann), torna in pista con un concept ambizioso incentrato su “La società dello spettacolo” del francese Guy Debord (filosofo nonché sociologo – morto suicida nel 1994 – tra i più influenti dello scorso secolo).
Il saggio (pubblicato nel 1967) denunciava in maniera profetica il potere di controllo esercitato dai mezzi di comunicazione di massa all’interno del sistema capitalista.

Le intenzioni ci sono, ma c’è poca sostanza, anche in confronto alle uscite più recenti (senza scomodare l’unico vero album realizzato dal musicista berlinese, “The Jericho Records” del 2018). Se escludiamo infatti tre passaggi in cui lo spoken word viene sporcato da sperimentali tappeti elettronici, ciò che resta è un Ep composto da quattro brani solo in parte convincenti: si comincia con “Image Is My Commodity”, un classico passaggio techno-industrial senza infamia e senza lode, per poi proseguire con il pezzo trainante del lavoro, “Burn The Frame” (un martello di sei minuti e mezzo dove prevale un approccio molto più vicino alla trance anni Novanta). Qui alla voce troviamo la presenza femminile che non ti aspetti, ovvero Night In Athens.
Chiudono il cerchio la discreta “Cache La Misère” e il ruvido incedere di “The House That Ideology Built”, quest’ultima davvero poco ispirata rispetto agli standard medi di Ancient Methods.

“Lo spettatore più contempla, meno vive. Più accetta di riconoscersi nelle immagini dominanti del bisogno, meno comprende la propria esistenza e il proprio desiderio”. Questa è una delle tante frasi illuminanti contenute all’interno dell’opera di Debord. Ma queste stesse parole sembrano riflettersi proprio tra i solchi del disco in esame, in parte appesantito dalle parentesi letterarie e forse fin troppo concettuale per trasformare la materia sonora in qualcosa di tangibile. Così, tra sociologia e sonorità technoidi non sempre coerenti tra loro, “Society Of The Spectacle” chiude le sue ultime pagine senza scossoni degni di nota.

17/04/2026

Tracklist

  1. Image Is My Commodity
  2. Life In The Spectacle I
  3. Burn The Frame feat. Night In Athens
  4. Cache La Misère
  5. Life In The Spectacle II
  6. The House That Ideology Built
  7. Conclusio

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