Nel vecchio cuore operaio del quartiere di San Lorenzo, all’attivissimo Wishlist Club, il pubblico romano riempie la notte per la prima data del mini-festival Zen Arcade, omaggio al capolavoro degli Hüsker Dü. Ad aprire la serata sono le atmosfere sperimentali del duo emiliano Bono/Burattini, formato dalla vocalist Francesca Bono (Ofeliadorme) e da Vittoria Burattini, batterista dei Massimo Volume. Dall’etichetta Maple Death, Bono/Burattini spaziano dal folk al minimalismo cosmico, presentando il nuovo disco “Ora Sono Un Lago”. A seguire, intorno alle 23, il giovane e promettente gruppo modenese Palea, una band emersa nel progetto “Carne Fresca – Suoni dal Futuro” curato da Manuel Agnelli, che spazia tra garage furente e grunge acido grazie all’ottimo chitarrista Stefano Miozzo. Headliner della serata, i newyorchesi GIFT, formatisi nel periodo pandemico a Brooklyn intorno al frontman TJ Freda, debuttando successivamente, è il 2022, con l’album “Momentary Presence”, un mix intrigante di shoegaze e psichedelia. Dall’ultimo lavoro “Illuminator” (2024) viene estratta l’apertura del set, “It’s All Too Fast”, che viaggia su un groove ipnotico guidato dalla chitarra jingle-jangle. La successiva “Wish Me Away” è un affascinante mix tra War On Drugs e New Order, mentre “Later” vira verso lo shoegaze più melodico. Tra le migliori esecuzioni della serata c’è sicuramente l’aggressività danzante di “Pinkhouse Secret Rave”, aperta dal synth e pronta a deflagrare sull’ottima sezione ritmica e le movenze sensuali della cantante Jessica Gurewitz. Pur basandosi su sonorità ormai consolidate nel panorama musicale – soprattutto nordamericano – i GIFT riescono nell’intento di apportare una ventata di coraggiosa freschezza al sound, confermandosi tra le migliori leve del nuovo corso dello psych-rock.
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