Roma Summer Fest 2026: dai Wilco ai Kneecap, da Johnny Marr a Marilyn Manson ecco chi ci sarà

05-05-2026
La nuova edizione del Roma Summer Fest, curata dalla Fondazione Musica per Roma, è stata presentata oggi alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, dell’assessore alla cultura Massimiliano Smeriglio e dell’amministratore delegato Raffaele Ranucci, insieme agli interventi di Serena Brancale, Levante e Il Tre.
Con oltre settanta appuntamenti distribuiti tra giugno e settembre, la rassegna si conferma uno dei cardini dell’estate culturale romana e uno dei programmi più estesi a livello europeo. Il centro delle attività resta la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica, affiancata da eventi ospitati alla Sala Santa Cecilia e alla Casa del Jazz, in un sistema che mette in relazione spazi e pubblici diversi.

"Roma Summer Fest trasforma per tutta l’estate la città in un grande palcoscenico", ha dichiarato Gualtieri, sottolineando la dimensione internazionale del cartellone e il ruolo dell’Auditorium come snodo stabile nei circuiti della musica dal vivo, con una capacità di attrazione che supera i confini nazionali.
Smeriglio ha ricordato i ventiquattro anni dall’apertura del complesso, inaugurato il 21 aprile 2002 con la Sala Sinopoli, evidenziando come l’Auditorium abbia progressivamente ampliato la propria funzione culturale in dialogo con altri spazi cittadini. "Il Roma Summer Fest con i suoi 70 appuntamenti e i tanti e artisti coinvolti riesce a raccontare i cambiamenti con i suoi diversi linguaggi, perché parla a tutti", ha osservato.
Ranucci ha invece insistito sulla natura del festival come piattaforma sulla contemporaneità musicale e sulla sua capacità di intercettare pubblici nuovi: "Il 30% degli acquisti è rappresentato da under 30, mentre oltre il 10% proviene dall’estero", dati che rafforzano il posizionamento internazionale della rassegna.


Un programma trasversale

L’edizione 2026 si distingue per l’ampiezza dell’offerta, che accosta nomi storici e artisti emergenti. Nel cartellone internazionale figurano Ben Harper & The Innocent Criminals, John Legend, Anastacia, Europe, Johnny Marr, Village People, Kool & The Gang, Marilyn Manson, Wilco, Noa, Goran Bregović e Marisa Monte. Sul versante italiano compaiono, tra gli altri, Niccolò Fabi, Alice, Subsonica, Elio e le storie tese, Fiorella Mannoia, Levante e Nicola Piovani. Il jazz è rappresentato da Stefano Bollani, Pat Metheny, Diana Krall e Marcus Miller, accanto a una nuova generazione che include Kneecap, Marco Castello, Mac DeMarco, Bresh, Frah Quintale, Two Door Cinema Club, La Niña, Capo Plaza, Il Tre e Tony Boy.

L’apertura è affidata il 13 giugno a Serena Brancale, mentre la chiusura, il 12 e 13 settembre, coincide con il ritorno di Dissonanze, che presenta una line-up centrata su Björk e Peggy Gou. Tra gli appuntamenti di rilievo, le quattro serate consecutive di Ludovico Einaudi dal 19 al 22 giugno, la data italiana di Danny Elfman dedicata alle colonne sonore dei film di Tim Burton il 1° luglio, l’avvio del tour di John Legend il 2 luglio e il concerto di Djo, progetto di Joe Keery, il 24 agosto.

Tra rock, pop e metal

La sezione internazionale dedicata a rock, pop e metal si apre il 16 giugno con Genesis – One Night with the Orchestra, rilettura sinfonica del repertorio della band. Seguono il ritorno di Ben Harper il 29 giugno, John Legend il 2 luglio con uno spettacolo in forma narrativa, Anastacia il 6 luglio e gli Europe il giorno successivo. Tra gli altri, i Dogstar l’11 luglio, i Village People il 13, Marilyn Manson il 14 e Johnny Marr il 17. Il programma prosegue con Kool & The Gang, Pink Floyd Legend – The Wall, Fantastic Negrito, Wilco e Judas Priest, attesi il 9 settembre.

Jazz e musica d’autore

Il jazz mantiene una presenza centrale con Bollani, Metheny, Diana Krall, Jacob Collier, Marcus Miller e Gregory Porter, distribuiti lungo il mese di luglio. Sul versante italiano, Niccolò Fabi apre il 15 giugno, seguito da Subsonica, Alice con un omaggio a Franco Battiato, Angelina Mango, Elio e le storie tese, Tony Pitony, Sal Da Vinci, Fiorella Mannoia, Levante e I Cani.

Classica contemporanea e world music

Accanto al pop e al jazz, il programma include classica contemporanea, colonne sonore e world music. Einaudi occupa quattro serate consecutive, mentre Danny Elfman propone un repertorio legato al cinema di Tim Burton. Tra gli altri, Ambrogio Sparagna, Goran Bregović, Suzanne Vega, Serena Rossi, Patrick Watson, Noa, Hermanos Gutiérrez, Nicola Piovani e Marisa Monte.

Area alternative ed elettronica

Lo spazio dedicato a sonorità alternative ed elettroniche comprende Kneecap, Marco Castello, Mac DeMarco, Devendra Banhart, Bresh, Frah Quintale, Two Door Cinema Club, La Niña, Capo Plaza e Djo, fino alle date di settembre con Il Tre e Tony Boy.

Dissonanze e gli eventi extra

Il 12 e 13 settembre torna Dissonanze con il capitolo "New Chapter", che riunisce figure come Björk (dj set), Peggy Gou, Daphni, Donato Dozzy, Floating Points e Honey Dijon.
Parallelamente, il festival propone una serie di eventi extra che includono Maurizio Battista, Stefano Nazzi, Paolo Ruffini, Max Giusti, Massimo Recalcati, Pablo Trincia e Vincenzo Salemme, in un programma che affianca alla musica momenti di intrattenimento e approfondimento.

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