DEARY - Birding

2026 (Bella union)
dream-pop, shoegaze

Nati nel 2021 e cresciuti sotto la buona ed eterea stella di Sonic Cathedral fino ad approdare in Bella Union, celebre label fondata da Simon Raymonde, i deary hanno tagliato il traguardo di pubblicazione del disco d’esordio. “Birding” giunge a noi sulla scia degli Ep “deary” (2023) e il fortunato “Aurelia” (2024), portando con sé una maggior crudezza nei testi, i quali seguono il filo conduttore dell’impatto dell’uomo sul mondo circostante, sia in natura sia nei rapporti interpersonali. Tale dettaglio risulta subito evidente dalla vulnerabile apertura “Smile”, dove il fulcro è la violenza sulle donne, e il sorriso è “indossato” come un ornamento per mascherare la paura per aver scelto di mettere una gonna. Dal punto di vista delle sonorità sognanti tessute dal terzetto composto da Dottie Cockram (voce e chitarra), Ben Easton (chitarra) e Harry Catchpole (batteria), l’eredità di Cocteau Twins, Slowdive, Cranes e affini appare decisamente evidente.

 

Heaven Or Las Vegas” e “Spooky” svettano tra le principali influenze di “Seabird”, fra i vertici dell’opera, che inizialmente incorpora anche elementi trip-hop, per poi sfociare in un finale di impronta shoegaze e proseguire con la lieve “Baby’s Breath”, dove la voce si fa ancora più lontana. A quest’ultima si aggancia la breve, oscura e quasi interamente strumentale “Gypsophila”, che prende il suo titolo dall’omonimo fiore, simbolo di purezza, innocenza e amore eterno, a sua volta introduzione di “Blue Ribbon”, che decolla gradualmente stratificando voci e giri di batteria. L’enigmatica e scarna “Garden Of Eden”, trainata unicamente dalla voce di Dottie e una chitarra acustica, funge da intermezzo verso la dolcissima “Alma”.

 

Il richiamo principale è quello delle atmosfere jazzate e più noir à-la Portishead in “No Sweeter Feeling”, a cui seguono i sospiri e i riverberi sintetici di “Terra Fable” e i sette minuti e mezzo dell’articolato tassello fondamentale in salsa Slowdive “Alfie”, arrivando alla conclusione del percorso con i luccichii della title track, la quale tuttavia suona come un riempitivo non indispensabile. Se a livello di sound “Birding”, pur risultando ben confezionato ed equilibrato, guarda in eccesso ai grandi nomi dell’universo dream-pop e shoegaze, mancando leggermente di originalità, a fare la differenza e a concedere ai deary una spinta di incoraggiamento per spiccare il volo in futuro è un songwriting in crescita e una grande attenzione ai dettagli compositivi.

05/06/2026

Tracklist

  1. 1. Smile
  2. 2. Seabird
  3. 3. Baby's Breath
  4. 4. Gypsophila
  5. 5. Blue Ribbon
  6. 6. Garden Of Eden
  7. 7. Alma
  8. 8. No Sweeter Feeling
  9. 9. Terra Fable
  10. 10. Alfie
  11. 11. Birding