JALED NGONDA - Doctrine Of Love

2026 (Daptone)
Motown sound, pop-soul

Termini come retrò e vintage non sono un problema per Jalen Ngonda, il soulsinger nato nel Maryland ed ora residente in Inghilterra concepisce dischi che si rivelano delle potenziali sliding doors verso la musica soul degli anni ‘60 e ’70.

“Doctrine Of Love” è il secondo album del musicista, un artista passionalmente attento e devoto alle prime produzioni della Tamla Motown; in particolare a quelle del giovane Marvin Gaye, prima della svolta di “What’s Going On”, o dei primi Temptations. Pubblicato dalla Daptone, il nuovo disco di Jalen Ngonda è un altro campionario di potenziali new classic costruiti su modelli già noti, una raccolta di dieci canzoni che tengono a bada la prevedibilità, pur rievocando senza timore o pudore brani di successo del passato.

Non è rilevante che un brano come “Taken Out Of The Picture” abbia tutte le coordinate dei classici delle Supremes, o che la title track sembri fuoriuscire da un disco della Womack family o dalle maglie del James Brown più sensuale. L’attenzione per i dettagli, la sapiente scrittura, l’elegante messa in opera non priva di autentico brio soul, sono sufficienti per salutare “Doctrine Of Love” come un riuscito album dai toni volutamente déjà-vu.

Che artisti come Elton John, Snoop Dogg e i Gorillaz (dei quali Jalen è ospite nella loro “The Mountain”) ne abbiano elogiato il talento non è casuale. La leggerezza soul anni ‘60 di “Mr Train Conductor” e il trascinante ed incandescente soul/r&b di “Burning Temptation” sono a tal punto irresistibili che anche un fan del power metal difficilmente potrà resistere ad un imprevisto movimento del bacino.

Incline ad un romanticismo naïf Jalen Ngonda ricorre alle strategie di Burt Bacharach per gli episodi più teneri dell’album , “Anyone In Love” e “Love Is Gone”, estrae dal cappello tutta la magia delle prime ondeggianti canzoni d’amore anni 50 nella graziosa “Good Good Love”, ed accenna una lieve contaminazione rock nell’ottima “I Can’t Ever Leave You”.In quest’ultimo brano, il musicista muta il proprio registro vocale in un ruvido soul-blues, dando vita a una canzone che non avrebbe sfigurato nel repertorio di Janis Joplin.

Per un disco come “Doctrine Of Love” che fa della leggerezza l’arma migliore, il rischio principale era quello di restare vittima di un’apparente superficialità. Il vero pregio del secondo album di Jalen Ngonda risiede invece nella qualità della scrittura e nell’intelligenza degli arrangiamenti: peculiarità che ne esaltano e ne nobilitano il fascino volutamente retrò.


10/07/2026

Tracklist

  1. 1. Anyone In Love
  2. 2. Doctrine Of Love
  3. 3. Mr. Train Conductor
  4. 4. Burning Temptation
  5. 5. Love Is Gone
  6. 6. I Can’t Ever Leave You
  7. 7. Hannah, What’s the Matter?
  8. 8. Good Good Love
  9. 9. Hang It On The Shelf
  10. 10. Taken Out Of The Picture

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