ELANOR MOSS - The Knife, The Needle

2026 (Merge)
alt-folk, songwriter

La parola e il linguaggio non sono semplici esercizi estetici: all’arte poetica spetta il compito di trasformarli in suggestioni emotive e in incantesimi. È profondamente ancestrale il legame tra l’uso della parola e la valenza quasi sciamanica della poesia; è un ponte a forma di arcobaleno che mette in relazione la realtà sensibile con quella metafisica. Il coltello e l’ago, a cui Elanor Moss affida il titolo del suo esordio discografico, sono parole dalla forte valenza simbolica: se il coltello può ferire, l’ago può tentare di ricucire le ferite.

“The Knife, The Needle” è l’ennesimo disco cantautorale folk che in molti cercheranno di spacciare per alt-folk, ricorrendo ad aggettivi come psichedelico, intimo, poetico, agrodolce, tenero o, se gradite terminologie più moderne, resiliente. Senza dubbio i riferimenti a Vashti Bunyan e Josephine Foster vi aiuteranno a entrare nell’intensa poetica di nove canzoni dalla dolente e solitaria bellezza. Ma nonostante “The Knife, The Needle” abbia le caratteristiche di un album folk ricamato con le graziose sonorità delle corde di nylon di una chitarra acustica e una voce, c’è molta più carne al fuoco.

Gli studi letterari e la profonda conoscenza di autori moderni e passati fanno dell’artista londinese una colta e sensibile cantautrice dal tocco romantico e malinconico, eppur lieve e avvolgente. È una raccolta di canzoni tanto delicate quanto ricche ed elaborate: le note della chitarra classica vanno a braccetto con il suono degli archi, mai invadenti, mentre il contrabbasso e una sezione sparuta di fiati creano brevi ma intensi ricami sonori chamber-folk. È sintomatico che l’album sia stato prima inciso in uno studio di New York, per poi trovare una nuova fonte d’ispirazione nelle Highlands scozzesi, tre anni di registrazioni e rielaborazione artistica che catturano appieno quell’eterno dualismo tra ansia e quiete. Temi che testi e musica traducono istantaneamente in note nella cupa ed enigmatica “Fixer”, ballata dove silenzi e pause suonano mesti e minacciosi, leniti dal canto cristallino di Elanor Moss, dal soave suono del violino e dall’evocativo timbro del flicorno.

Più che essenziali, le composizioni dell’artista sono accurate e disciplinate. Non è un mistero che la prima stesura dell’album fosse fin troppo irruenta ma, non essendo possibile verificarlo, non si può far altro che cedere alla lenitiva grazia di “Again, My Love”, all’intensa e commovente bellezza dell’elegante valzer country di “Clothes In A Hotel Sink” e al canto sottovoce di “Secrets Of The Universe”, che farà battere il cuore di tutti i fan di Sandy Denny.
Sono ovviamente le più toccanti immagini di “Sarah Waiting In The Car” (un racconto di abusi che non si nutre di inutile drammaturgia) e il timido accenno della batteria di “Louise” le tracce più immediate di “The Knife, The Needle”. C’è perfino un lieve rimando a Nick Drake nell’allestimento strumentale barocco di “You Are Coming Home”, un’insolita e struggente malinconia nelle dissonanti sonorità dell’unico brano strumentale, “Improvisation”, e un disarmante fascino pastorale nella vulnerabile pagina finale di “The Way That It Feels” che, come uno sguardo mattutino che cattura le prime luci dell’alba, raccoglie scarni accordi di chitarra, voci incerte e il canto rassicurante degli uccellini.

Ancora una volta l’importanza delle parole ritorna centrale: dopo aver cantato di dolore fisico e mentale, di perdono, di illusioni, di banalità quotidiane, di paure e dubbi, Elanor Moss trova le parole giuste per un momentaneo, eppur reale, attimo di serenità.
Il tempo come un fiore ti svela a me… Il tuo amore mi rende tenero, il tuo amore porta alla resa, tenero come un livido aperto, tenero come una ferita viola, tenero come una ninna nanna, tenero come il pianto di un bambino”.

02/09/2026

Tracklist

  1. 1. Fixer
  2. 2. Again My Love
  3. 3. Sarah Waiting In The Car
  4. 4. Improvisation
  5. 5. You Are Coming Home Tonight
  6. 6. Secrets Of The Universe
  7. 7. Clothes In A Hotel Sink
  8. 8. Louise
  9. 9. The Way That It Feels

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