Klimt 1918

Monk Club, Roma (19/09/2026)


Aperto dalla brutale melodia di “Dream Core”, che debutta dal vivo dopo la sua pubblicazione nello scorso marzo, il concerto dei romani Klimt 1918 riempie la sala del Monk Club in un tiepido sabato sera di metà settembre. Tra gli alfieri del nu-shoegaze targato Italia, il gruppo dei fratelli Soellner torna a casa per presentare al pubblico il nuovo lavoro “Àmor”, uscito su etichetta Prophecy productions. Un silenzio che durava ormai da dieci anni, dall’ottimo “Sentimentale Jugend”, che a sua volta usciva dopo quasi un’altra decade di assenza. Con l’anthem “Skygazer” si torna infatti al lontano 2008, quando la band capitolina è riuscita a dimostrare – al terzo centro discografico – tutta la sua maturità artistica.
Incalzati dal calore del pubblico, i Klimt 1918 si spingono verso i territori del dream-pop più etereo nella nuova “Aventine”, prima di picchiare su trame tra il metal e la wave marca eighties nella ipnotica “Just An Interlude In Your Life”.

La sala del Monk è così avvolta da sonorità abbaglianti, letteralmente invasa dall’intensa luce sonica di “Comandante”. In “Ghost Of A Tape Listener” c’è la ballata post-rock che lancia granate emozionali, mentre in “Pale Song” si torna indietro di oltre vent’anni, tra chitarre à-la Cure.
Nonostante un sound leggermente impastato, “Belvedere” recupera scenari di pura wave, mentre Soellner commenta quest’ultima estate invocando la “Snow Of ’85” che fa tornare alla mente certi arrangiamenti degli Explosions In The Sky. Il concerto prosegue spedito e gradevole verso altri due brani del nuovo album, tra la versione skygaze di “Nihil Vltra” e la dissonante “Eros”, che si sviluppa in una paurosa parte centrale tutta distorsioni e melodia.

La band saluta il pubblico e torna dopo poco per il bis, tra gli applausi generali. “It Was To Be” parte in sordina per deflagrare sulla coda noise, mentre “Sant´Angelo (The Sound The Fury)” è una vibrante progressione a cavallo tra la prima wave di band come U2 e riverberi shoegaze. Meglio, skygaze, termine coniato per rappresentare al meglio il sound di una delle band più solide del panorama tricolore.

OndaRock Logo

Cavalca l'onda della grande musica

Aggiungi OndaRock alle tue Fonti preferite su Google Discover. Non perderti le nostre recensioni, le pietre miliari e le ultime news direttamente nel tuo feed.