VANISHING TWIN - Archives – Work in Progress

2026 (Fire records)
indietronica, neo-psychedelia

“Archives” è il sesto album dei Vanishing Twin, e sembra arrivare da un futuro dimenticato, quasi offuscato da lenti caleidoscopiche. Una trasmissione da una radio abbandonata in qualche dimensione parallela, dove il tempo ha smesso di contare e finisce in una zona di confine. Un luogo in cui il pop psichedelico si scompone, l’elettronica si sporca i circuiti e il familiare comincia a mostrare il suo volto più alienante.

Cathy Lucas, Valentina Magaletti e Susumu Mukai hanno costruito pezzo per pezzo questo disco, scambiandosi frammenti sonori tra la campagna francese e Londra, convertendo quella distanza in un organismo creativo collettivo. Ma il punto qui non e la tecnologia, né la retorica oramai stantia dell’album realizzato a distanza. C’è da considerare invece che cosa accade invece quando il controllo si allenta, quando le identità si confondono e una canzone smette di appartenere a qualcuno.
“Archives” risulta cosi come una laboratorio alchemico nel quale nastri, strumenti acustici, sintetizzatori e rumori vengono lasciati fermentare finchè non hanno sviluppato una vita propria.

La voce di Cathy – monocorde e rassicurante in una maniera stranamente tutta sua – attraversa le architetture del lavoro senza dominarle del tutto: più che una guida è un sottile filo lasciato cadere dentro al labirinto. In “Sugar Stone” la melodia assume la forma di un piccolo incantesimo pop, mentre “Familiar Fruit” assembla percussioni sghembe e dettagli sonori dalla logica quasi imprevedibile, come quella di un sogno. “Hazama” sprofonda in un torpore dub, e “Bring me The Axe” trasforma un inizio fragile e spettrale in un groviglio ritmico ipnotico, quasi tribale.

La title track suona come una filastrocca impazzita, un piccolo cortocircuito tra teatro musicale, rumore e psichedelia che sembra arrivare da un archivio dell’infanzia contaminato da presenze indesiderate. “So Calm (Case Study House No. 8)” procede attraverso una costellazione di schegge, lasciando che voci, chitarre e frammenti ambientali trovino un equilibrio precario, mentre “Oral Tradition” dimostra che l’avanguardia può ancora nascondere melodie capaci di infilarsi sotto la pelle.

L’eclettismo del trio non si trasforma mai in un esercizio di stile, il loro sound oramai inconfondibile da più di una decade, è stato arricchito da alcune deviazioni suggestive, in un compendio di frammenti che non ne compromette la coesione e visione sonora. È nelle sue imperfezioni che “Archives” trova la propria identità e conferma I Vanishing Twin come uno dei gruppi più onirici del panorama neo-psychedelico di Londinium.

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30/10/2026

Tracklist

  1. 1. Life By The Hand
  2. 2. Sugar Stone
  3. 3. Familiar Fruit
  4. 4. Hazama
  5. 5. Bring Me The Axe
  6. 6. So Calm (Case Study House No. 8)
  7. 7. Wherever You Are
  8. 8. Archives
  9. 9. Oral Tradition

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