Gli svedesi Tiamat sono da considerare tra i pionieri del death metal e del gothic metal. Dopo il debutto su Lp "Sumerian Cry" (1990), il loro suono si è evoluto includendo influenze più classiche, dai
Mercyful Fate ai
Candlemass, dai
Moonspell a gruppi di ispirazione psichedelica e
prog come
Pink Floyd e
King Crimson. Un percorso all'insegna di sperimentazioni molto creative che spaziano dall’elettronica alla psichedelia, passando per il doom e il pop/rock d’atmosfera.
Nel 1997, a ridosso della sperimentazione elettronica del quinto album, "A Deeper Kind Of Slumber" (uscito nel 1997, anno del concerto come
headliner al Dynamo Open Air di Eindhoven, in Olanda, di fronte a oltre 70.000 spettatori), il cantante Johan Edlund si trasferisce in Germania e comunica di essere l’unico membro permanente della band. Tutti i lavori successivi tendono verso sonorità più
gothic, fino all'apoteosi di "The Scarred People" (2012).
Il loro capolavoro, e pietra miliare dell'intero genere gothic metal, resta però "
Wildhoney" del 1994, in cui sonorità oscure di matrice dark si sposano a venature
floydiane e ad atmosfere vicine al dream-pop.