Nick Cave si aggiunge alla lista dei sostenitori dei Geese. In uno dei più recenti interventi sul suo forum, a chi gli chiedeva quale canzone gli venisse in mente quando si sente davvero felice e leggero, il musicista ha indicato senza tentennamenti “Trinidad”. Per spiegare la scelta, Cave ha raccontato un risveglio turbolento: una mattina iniziata alle cinque, agitato e incapace di dormire, con i pensieri distorti dalla notte a trasformare “le cose belle in cose brutte”. È uscito di casa in silenzio, infilandosi un cappotto pesante per il freddo e il nevischio, e ha attraversato il parco tra anatre, oche e cigni in subbuglio, con un cielo instabile che sembrava riflettere il suo stato d’animo. Arrivato al lago, ha visto i soliti nuotatori mattutini tremare per la bassa temperatura dell’acqua. Si è spogliato ed è entrato anche lui, lasciando che il gelo gli “rimettesse in ordine il sangue” e scacciasse i demoni della notte. Poi, ancora tremante, si è rimesso i vestiti, ha bevuto un caffè al bar e ha ripreso il sentiero di ritorno.
È lì che ha messo le cuffie e ha iniziato ad ascoltare “Getting Killed”, ultimo album dei Geese. L’attacco di Cameron Winter – “I try/ I try/ I try so hard” – gli ha colpito l’anima per la sua semplicità, mentre l’esplosione del ritornello e il grido “There’s a bomb in my car! There’s a bomb in my car!” hanno spazzato via ogni resto di inquietudine. Tra le endorfine del tuffo gelido, il caffè, la musica che lo investiva e il paesaggio del parco, Cave racconta di aver provato una felicità pura, totale, inattaccabile. E di essere tornato a casa, verso sua moglie appena sveglia, con la sensazione di vivere “il giorno più bello di sempre”. “Getting Killed”, uscito pochi mesi fa, è il secondo album dei Geese. La band newyorkese è apparsa di recente anche in un nuovo episodio di “From The Basement”, la serie di session ideata da Nigel Godrich, in cui ha presentato dal vivo sette brani dal proprio repertorio.
Non è la prima volta che il cantautore esprime apprezzamenti per Cameron Winter. Qualche tempo fa, definì "un’opera struggente e meravigliosa" "Heavy Metal", il debutto solista di Winter, la voce dei Geese. Sul suo blog The Red Hand Files, il cantautore australiano ha espresso tutto il suo entusiasmo per il disco, che definisce “una cosa straziante e meravigliosa”, elogiando in particolare il brano "Drinking Age" e il suo testo spiazzante: “Today, I met who I'm gonna be from now on/ And he's a piece of shit, yeah”. Cave ha raccontato anche il suo primo ascolto dell’album: “Era domenica mattina e camminavo per le strade silenziose di Lititz, in Pennsylvania, dove mi trovavo per le prove con i Bad Seeds. Le strade erano bagnate e vuote, il sole cominciava a farsi largo tra le nuvole, dando al mondo un’aria di nuova semplicità. Mi fermai al Tomato Pie Café, ordinai uova e caffè, e osservai i fiori di ciliegio brillare alla luce del sole... Ho ascoltato una voce emozionante, testi brillanti e taglienti: un’opera davvero sorprendente”. "Heavy Metal", uscito lo scorso dicembre, è stato prodotto da Loren Humphrey (già al lavoro con Arctic Monkeys e Lana Del Rey) e rappresenta il debutto sulla lunga distanza da solista per Winter, che ha già collaborato con Humphrey per il disco dei Geese "3D Country", pubblicato nel 2023.