I Hate My Village: ecco tutte le date del tour in partenza a ottobre

10-10-2024

Gli I Hate My Village annunciano una serie di concerti in Italia. Dopo un’estate intensa e le aperture ai concerti dei Jet, il supergruppo italiano composto da Adriano Viterbini, Fabio Rondanini, Marco Fasolo e Alberto Ferrari sarà impegnato in un club tour che prenderà il via il 28 ottobre dalla Sala Estense di Ferrara per la rassegna “In Sintesi” e si concluderà a Caserta il 5 gennaio.

Sarà un’occasione per ascoltare dal vivo “Nevermind The Tempo“, l’ultimo album uscito a maggio per Locomotiv Records.

I biglietti per le date del tour degli I Hate My Village sono già disponibili sul sito della booking Dna Concerti, a partire da giovedì 10 ottobre.

Ecco le date del tour

28 ottobre Ferrara – In Sintesi – Sala Estense

12 novembre Milano – Rock Your Mind – Base

06 dicembre Livorno – The Cage

08 dicembre Roma – Angelo Mai

10 dicembre Torino – Milk

13 dicembre Perugia – Urban

14 dicembre Ravenna – Passatelli in Bronson

19 dicembre Roncade (Tv) – New Age

20 dicembre Bergamo – Druso

21 dicembre Genova – Teatro Verdi

04 gennaio Molfetta (Ba) – Eremo

05 gennaio Caserta – Lizard Club

In “Nevermind The Tempo” gli I Hate My Village si affrancano persino dall’assoluta fedeltà ai rispettivi strumenti musicali e si pensano come polistrumentisti al servizio di un’idea di suono da incontrare lungo il cammino, lavorando. Fabio Rondanini e Adriano Viterbini continuano a fornire la spina dorsale del laboratorio, ma poi le invenzioni si stratificano e diventa sempre più gradevolmente difficile capire le diverse fonti e le grammatiche usate. Senza contare che sono i protagonisti stessi a non curarsene, motivati da una ricerca di freschezza, senz’altro più urgente degli inevitabili egocentrismi. In quest’ottica è assolutamente plausibile, anzi necessario, che l’album suoni così diverso rispetto al precedente e che abbia dato luogo a uno spettacolo che ripensa anche il precedente materiale.

Cambia il momento, cambiano le urgenze creative, cambia conseguentemente anche la musica. Il fatto, da tanti rilevato, ivi compresi i diretti interessati, che si guardi alla vocalità di Alberto Ferrari e in un certo modo persino a una libera citazione-rilettura del formato canzone è, per quanto importante, solo uno degli elementi in gioco. Si sono approfondite ed estese anche le ricerche etnomusicali, quelle sulle possibilità produttive e post-produttive offerte dal lavoro in studio in cui Marco Fasolo è sempre in stato di grazia, quelle sull’arrangiamento come mezzo elettivo per portare altrove l’idea iniziale, non solo migliorarla, quanto svilupparla e seguirla nel suo farsi.