Il
prog dopo la fine del prog. Ovvero,
avventure progressive dopo il 1980, nella nuova puntata di
Rock in Onda, il programma condotto da Claudio Fabretti tutti i martedì dalle 23 alle 01 su
Radio Città Aperta (Fm 88.9 a Roma o in streaming
qui).
Dai
Marillion agli Ozric Tentacles, dai
Porcupine Tree agli
Archive, passando per Anathema,
Anekdoten,
Änglagård,
Mars Volta e tanti altri: una panoramica sugli artisti che hanno tenuto alto il vessillo prog anche dopo la fine della stagione classica degli anni 70.
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i podcast:
New prog - parte 1 New prog - parte 2
Cerchiamo di raccontare come e perché il prog-rock è sopravvissuto alla fine degli anni 70, e quindi alla sua morte presunta dichiarata dal punk e dalle generazioni successive. Se c'è un genere che più ancora del progressive settantiano ha sofferto lo stigma della critica, questo è il progressive degli anni successivi. Laddove il primo è stato sbeffeggiato, additato, incolpato di ogni nefandezza e mancanza di gusto, il secondo è stato semplicemente ignorato tout court, e non è stato aiutato neanche dalla riabilitazione che ha interessato la vecchia scuola a partire più o meno dalla diffusione di internet su vasta scala. Ma il panorama new progressive è stato ed è tuttora ricco di band e uscite discografiche, di correnti interne, e soprattutto di irriducibili fan, entusiasti e attenti a ogni proposta nuova e vecchia che emerga dal settore. Proprio la devozione incondizionata di questi appassionati ha consentito al genere di svilupparsi e prosperare nonostante il disinteresse mostrato dalle altre comunità di ascoltatori.Vi ricordiamo di iscrivervi alla
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