PEKI MOMÉS - Peki Momés

2025 (Mocambo)
anatolian-pop, city pop, dancefloor, funk

Definire l’omonimo album di debutto di Peki Momés “una ventata di aria fresca” potrebbe sembrare paradossale per un progetto che si nutre con consapevole enfasi di estetiche vintage: il funk, la dancefloor passando per riferimenti a sonorità pop di altri tempi. Eppure, l’artista turca di base in Germania si distingue per la sua capacità di riformulare eredità sonore passate in una lingua espressiva e contemporanea. La sua musica miscela con naturalezza suoni e ritmi di epoche e latitudini differenti utilizzando una grammatica sonora propria. Il risultato è un sound che dà l’impressione di guardare oltre l’ovvio, pur restituendo familiarità nell’ascolto.

A fungere da motore dell’intero progetto c’è “Göç Mevsimi”, un brano che dimostra come la cantante sappia governare con equilibrio ballabilità e raffinatezza produttiva: con il suo groove avvolgente e i suoi arrangiamenti calibrati, è una delle tracce più interessanti dell’anno appena trascorso. Parallelamente, “Rüya” conferma questa attitudine: il suo impulso ipnotico e il percorso melodico hanno attirato l’attenzione internazionale, tanto da meritare spazio oltreoceano nella trasmissione radiofonica di Iggy Pop.

Nel prosieguo dell’album si alternano momenti più contemplativi e altri che mantengono viva l’energia complessiva, evidenziando la coesione di un progetto pensato nella sua totalità. In “Masmavi” spicca la capacità di Peki Momés di far fluire con eleganza psichedelia e disco, grazie a texture sintetiche ben dosate e linee melodiche che mantengono sempre vivo il contrasto tra leggerezza e profondità. Al contrario, “Yaşlı Dünya” sembra piuttosto risucchiare l’ascoltatore in un vortice ipnotico, più che invitarlo a ballare, per poi lasciar emergere gradualmente sonorità orientaleggianti e sfumature timbriche che trasformano la traccia in un’esperienza ambigua e suggestiva.

Sul versante più giocoso dell’album, “Oyun” assume un ruolo interessante anche per l’esplicito richiamo stilistico a sonorità di city pop giapponese. Effettivamente, Peki Momés ha più volte riconosciuto l’influenza dell’artista nipponica Akiko Yano sul suo lavoro e in “Oyun” questo retaggio emerge in un gioco di linee armoniche che scivolano tra scintille elettroniche danzerecce e fraseggi dal gusto jazz. Convincente anche il finale che oscilla fra la tensione lirica di “Bahar” e la traccia conclusiva “Laleler”, che con i suoi groove anatolici e i suoi impulsi funkpsichedelici riprende le principali direttrici stilistiche del disco.

Nel complesso, “Peki Momés” non raggiunge picchi eclatanti oltre i brani di punta già citati, tuttavia si mantiene coerente e qualitativamente solido dall’inizio alla fine, con una visione artistica ben definita, che non sacrifica intensità espressiva né unità stilistica. L’artista turca è già al lavoro sul suo prossimo album e siamo curiosi di vedere come saprà sviluppare ulteriormente il proprio linguaggio sonoro.

16/01/2026

Tracklist

  1. Başlangıç
  2. Rüya
  3. Göç Mevsimi
  4. Masmavi
  5. Future
  6. Yaşlı Dünya
  7. Oyun
  8. Dertsiz Kedi
  9. Bahçe
  10. Bahar
  11. Uzak
  12. Laleler

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