I crushed sono un duo musicale formato da Bre Morell (voce) e Shaun Durkan (chitarra, produzione). Il progetto si muove lungo la costa Ovest degli Stati Uniti, perché la prima vive a Los Angeles e il secondo a Portland, quindi lavorano a distanza sui brani. Si sono conosciuti grazie a trasmissioni radio e hanno cementato l’intesa grazie al reciproco interesse per la musica di ciascuno. Da lì l’evoluzione in un gruppo musicale, per esplorare generi cari a entrambi: dream-pop, trip-hop e l’elettronica anni Novanta, nella dimensione più melodica ed eterea. Siamo in zona Massive Attack, Portishead, Sundays, Dido, Garbage, per intenderci.
Dopo l’Ep del 2024, è il momento di pubblicare il primo album completo, “no scope”, per Ghostly International. Il titolo deriva dal termine “no scope”, usato nei videogiochi per indicare un colpo riuscito senza mirare, ed è stato scelto per mettere in evidenza l’aspetto più istintivo, energico e spontaneo della produzione. Beat su più layer, suoni campionati, chitarre con riverbero e synth leggeri formano la cornice musicale, su cui si staglia il canto intimo e malinconico di Morell.
L’ispirazione videoludica non si ferma al titolo dell’album. I testi delle canzoni, incentrati sulla perdita, sulla nostalgia, giocano con il mondo dei RPG, a cominciare dalla mancanza di scopo che si può avvertire esplorando un open-world digitale. Ma ci sono anche riferimenti più diretti, come il “respawn” di “Extra Life” (un personaggio ucciso che torna in vita) o “oneshot”, ispirata al combattimento con un boss nel videogame “Elder Ring”.
“Starburn”, uno dei brani che ha anticipato l’album e riscosso più popolarità tra i fan: si muove a metà tra la ballata pop e la malinconia del trip-hop, sognante e d’impatto. Sulla stessa scia di collocano “licorice” e “heartconteiner”. “Meghan” è invece uno dei momenti più dinamici, come anche “celadon” e “weaponx”, con Durkan alla voce.
L’album non presenta particolare varietà, ma è prodotto e arrangiato bene, con un suono curato e coerente. Alcuni individuano nella sua precisione un limite, perché stride con il travaglio e l’angoscia emotiva dei testi. Ma può anche essere un punto di forza, perché in un momento in cui il recupero musicale degli anni Novanta è sulla cresta dell’onda, la cura artigianale e sofisticata dei crushed è coraggiosa e sincera. Vedremo come andrà il prossimo livello.
21/12/2025