Pieter Kock - The End II

2025 (Macadam Mambo)
downtempo

Il fascino del downtempo sta nel raccogliere sotto di sé tutta la materia vischiosa, pachidermica: uno spettro vasto, capace di celare scrigni esotici e derive intercontinentali, di condensare climi glaciali e torpori febbrili. Pieter Kock, resident berlinese del club O Tannenbaum, ne è una delle incarnazioni più recenti nell'underground. Già con "Facial Recognition" del 2022 aveva mostrato una mano capace di forgiare inni al rallentatore, tra chillout indemoniata e artigianato digitale da culto sotterraneo.
Ne esce un'opera cangiante e multicolore. Animato da innesti post-dub e minimal-synth, Kock costruisce un universo ai margini del genere, intriso di fuoco analogico. Un equilibrio claustrofobico tra retaggi anni Ottanta e percussioni di ispirazione gamelan. "Trance Europe" scivola in un valzer cosmico alla Klaus Schulze, mentre "Siehst Du?" avanza con passo svelto tra dub e disco music. Una piccola gemma irregolare, che vale la pena di attraversare per intero.

Kock si conferma magnate del tempolento. Tra tribalismi oppressivi e grammatica illbient, i sedici episodi dischiudono un eclettismo dai chiari connotati fourth world: tanto Muslimgauze perturbante e catartico, quanto dub di matrice psichedelica e house per spiriti contemplativi. Sedici tracce sono una scommessa: i momenti di distrazione sono il prezzo di un eclettismo che, quando centra il bersaglio, produce qualcosa di genuinamente imprevedibile.

Tracklist

  1. Heartbreak Hotel
  2. Today It's Junk, Tomorrow It's Gold
  3. Dominos
  4. Siehst Du?
  5. Trance Europe
  6. Floks & Murders Of Entitled Spirits
  7. 420
  8. The Gates Are Closing And Opening Now
  9. Really Good
  10. Tokyo Hotel
  11. Newttton
  12. Work Under New Circumstances
  13. So Much on Your Plate In A Fermented State
  14. Soft Spots
  15. The End II
  16. Untitled#6