J. ALBERT - Return To Sender

2025 (Autoprodotto)
ambient techno

Per quanto l’Europa resti forse il principale polo della scena club, l’America negli anni ha saputo far emergere figure di rilievo. Una di queste è Jiovanni Alberto Nadal, ribattezzato J. Albert, producer newyorkese capace di intrecciare vapori outsider house con malinconie Idm, derive elettroacustiche e dub galvanizzante. Giunto al nono lavoro, “Return To Sender” rappresenta un’evoluzione fisiologica di ingegneria sonora ed espressività digitale che, album dopo album, tratteggia il suo cammino artistico.

Il disco è più ritmato e meno denso del precedente “I Want To Be Good So Bad” del 2024, pur conservando tratti ormai strutturali nella sua produzione: le introspezioni cyber-dub restano l’asse che sorregge ogni divagazione, tradotte in un percorso acido, drone e ambient. Manca forse la scintilla che aveva portato l’autore a realizzare monoliti di quindici minuti come “Esuna”. Il minutaggio si comprime, quasi che Nadal fosse consapevole che il materiale, pur solido, non avesse la densità necessaria per superare la soglia delle due cifre.

Definitivamente archiviate le patine lo-fi degli esordi, prevale la cura minuziosa del dettaglio: il fruscio rimane una presenza costante ma dosato in microsuoni e sfumature ipnagogiche. Accanto a un suono notturno, simile a un Actress derealizzato, si delinea una poetica affine a Lee Gamble e Laurel Halo, intenti a catalogare le memorie del proprio archivio. Non il capitolo più travolgente del repertorio di J. Albert, ma un lavoro che sa dove stare: parla tanto alla pista quanto agli auricolari, e la notte metropolitana che traccia ha una sua precisa fisionomia. Difficile scrollarsela di dosso.

13/08/2025

Tracklist

  1. 1. Converge
  2. 2. Warped Mirror
  3. 3. Estuary
  4. 4. Genie's Coma
  5. 5. Alm
  6. 6. Soma
  7. 7. 22
  8. 8. Gain

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