E’ durata cinque anni (2009-2014) l’avventura degli inglesi Hella Better Dancer, un periodo durante il quale hanno pubblicato quattro Ep e vari singoli tra l’indifferenza di pubblico e critica.
I tre musicisti non hanno però perso tempo: Josh T U Cohen (unico maschietto del trio) si è cimentato con l’imprenditoria musicale fondando l’etichetta Memorials Of Distinction (distribuita dalla Sub Pop e con
Naima Bock in squadra) e ha collaborato con i
Porridge Radio. La chitarrista Soph Nathan ha conosciuto finalmente la notorietà prima con il gruppo delle
Big Moon e poi con le
Our Girl, mentre la cantante Tilly Scantlebury ha coltivato il progetto Lazy Day per quasi un decennio prima di trovare un contratto discografico.
Durante questo lungo periodo, l’autrice si è evoluta da un indie-pop
lo-fi verso un suono più deciso e rifinito, trovando in Gethin Pearson (
Charli XCX,
Kele Okereke) il produttore adatto per una nuova dimensione creativa.
Ritornelli orecchiabili e una sostanziosa verve melodica fanno costantemente capolino in “Open The Door”, tra interessanti
groove indie-pop-rock non privi di gustose soluzioni strumentali (“Killer”),
riff accattivanti che profumano di
britpop (“Squirm”) e canzoni più introspettive che estraggono linfa vitale da preziosi accordi acustici e impulsi
new wave (“Strangest Relief”).
Con un dottorato in storia dell’arte e una partecipazione attiva alle problematiche
queer, l'autrice mette in fila canzoni che alternano fragilità indie-folk a slanci college rock non privi di profondità. Ben presto, però, l’effetto sorpresa svanisce e le peculiarità melodiche diventano
cliché. Tilly insegue le ombre delle
Elastica (“Concrete”, “Bright Yellow”), e pian piano la musica sfuma verso una pallida imitazione delle compagne di ventura Our Girl, mentre la voce resta intrappolata in un sofferto timbro adolescenziale che non convince fino in fondo.