Deciso cambio di rotta per il musicista brasiliano Marcelo Frota, più noto come Momo. Un progetto che mette a fuoco la natura errante dell’artista partito da Rio de Janeiro per l’Angola per poi spostarsi nel Michigan, poi a Chicago e quindi in Europa, trovando provvisoria dimora nella città di Lisbona.
“Gira” è il primo album inciso in Inghilterra, un progetto nato dall’incontro con la comunità jazz di Londra, nonché frutto delle tante collaborazioni che il musicista ha disseminato nella propria carriera. Non sorprende dunque la presenza di un nutrito numero di collaboratori, tra i quali Carwyn Ellis (Colorama, Rio 18), Nick Woodmansey, Jessica Lauren e Magnus Mehta, anche se alcuni dispacci d’agenzia indicano la presenza, non elencata nelle note, di Alabaster De Plume.
Al di là dei dati puramente tecnici, “Gira” è un’interessante e vibrante miscela di tropicalia, jazz, funky e pop psichedelico, una sequenza di groove che regalano un’inedita leggerezza alle composizioni del musicista, passando agilmente dal latin-soul di “Rio” al reggae-dub di “A Walk In The Park” con una naturalezza impressionante.
Marcelo Frota ha dichiarato di aver scelto un approccio ritmico più solido per la gioia di poter vedere la propria figlia ballare sulle note di un suo album. Il risultato è ancor più interessante delle premesse: la splendida “Pàra” fonde l’energia della musica brasiliana con il jazz e il funky per una danza ipnotica e coinvolgente, in “Oqueeei” percussioni e sax danno vita a un’elegante e sensuale snake dance, mentre “Beija Flor” asseconda la natura più cantautorale del musicista con un intrigante groove dalla sonorità più rock, con tanto di assolo di chitarra al seguito. Il dilettevole esotismo caraibico di “Passo De Avarandar”, il più incisivo latin-jazz di “Jào” e la grintosa e ruvida svolta ska-jazz di “Summer Interlude” sottolineano sia la notevole versatilità di Momo che l’ingegnoso equilibrio tra voci e strumenti.
Su tutte le dieci tracce svetta la notevole “My Mind”, un graffio sonoro in cui tropicalia, jazz, rock e soul creano un unico mutante corpo ritmico. Un brano che da solo comprova il talento del musicista brasiliano, peraltro già osservato speciale da parte di David Byrne e Patti Smith. “Gira” è un delizioso e inatteso album da tenere in serbo per una raffinata serata danzante, dopotutto Capodanno è alle porte.
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23/12/2024