DOV'È LIANA - Love 679

2024 (Technoton inc)
dance elettronica

La musica è una cosa sentimentale. I Dov’è Liana sono sentimento. Esplosi due anni fa nel panorama musicale italiano, si trovano a occupare uno spazio sonoro apparentemente vuoto sino a quel momento, un ibrido bizzarro tra cantautorato italo-francese e musica elettronica.

“Be water my friend”, diceva qualcuno. I Dov’è Liana, come l’acqua, occupano tutto lo spazio che li circonda, si muovono lenti e costanti, seguendo un’intuizione brillante, quella di comporre principalmente in italiano, lingua a loro perlopiù sconosciuta, perfetta per un manifesto di gioia e spensieratezza.

La loro storia inizia dopo un’estate palermitana, dove il primo brano “Perché piangi Palermo, autoprodotto su GarageBand, si diffonde rapidamente in Rete e nel giro di poco tempo diventa cult per le generazioni Y e Z. Questo primo passo, apparentemente casuale ma di fatto rivelatore di un pubblico affamato del loro messaggio, dà vita a un percorso che si definisce in “Love 679. L’ultimo album prodotto da La Technoton Inc, dal titolo del quale è stato volutamente escluso il numero 8 in quanto in inglese suona come la parola hate, è un inno alla ricerca della felicità e del piacere.

Il disco si apre con un campionamento vocale che dà inizio all’ascolto con un semplice “ok”, segue il primo vero e proprio brano “Love 679 (Not Hate)”; una baseline techno alla ricerca della festa, con campionamenti groove e un testo che è un vero e proprio manifesto di una rivoluzione pacifista; se la musica nasce per riempire un vuoto, la ricerca della felicità condivisa può essere il nostro destino.

So many friends to come, decision are in our hands, happiness can be our faith

It can be 679, not hate, letters of love will fill the world if love is the message.

L’album prosegue con “Tutte le donne” dove la band francese, ispirata da un sample che cita “tutte le donne portano il sole”, decide di ampliare il concetto di felicità in un loop di chitarre grunge e Bpm propri della musica techno. Il brano è un viaggio all’interno di una spirale elettronica che ricorda gli ultimi Daft Punk, e che, pur ripetendo in loop un’unica frase già iconica – “tutte le donne/ facendo l’amore” – riesce ad avere una costruzione accattivante e ipnotica, mai banale e sempre spontanea.

Proseguendo l’ascolto si incontra poi l’interlude di un vocale inviato da due fan che si sono innamorati al loro concerto, per raggiungere un punto di ricerca concettuale più alto in “Postcards From The Universe,” dove ognuno dei componenti del gruppo scrive una cartolina a un proprio affetto. Risuona evidente l’empatia tra i membri della band, interconnessi al punto che, pur scrivendo pensieri personali, riescono a fonderli tra loro dando vita a un brano perfettamente omogeneo. Ed è questa prima scrittura a tre mani a dimostrare che la descrizione dell’amore, del sentimento d’affetto è uguale per tutti.

Attraverso la loro musica i Dov’è Liana diffondono un manifesto di ricerca della gioia, non a caso durante i live leggono passaggi del libro di Goliarda Sapienza “L’arte della gioia”. I tre ragazzi sfidano l’artificialità del mondo moderno, proponendo una ricerca ancestrale delle connessioni, dello stare insieme e di essere uniti attraverso la spontaneità, la musica e la festa. L’approccio al suono stesso riflette la messa a nudo dei propri preconcetti e ammette solo un canale di diffusione di ciò che regala godibilità e felicità a chi vuole farne parte.

Grazie alla sua spontaneità, la band francese si sta facendo strada a larghi passi nella musica italiana, partendo dai live – tutti sold-out – ovvero dalla gente, dal pubblico. La loro musica è veicolo di gioia e condivisione, senza preconcetti, senza solipsismi. I Dov’è Liana sono sentimento puro.

21/12/2024

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