RACHEL LOVE - Lyra

2024 (Cats collect)
chamber pop, twee-pop

Il secondo album dell’ex-Dolly Mixture, Rachel Love, è un complicato affare di famiglia, un progetto dove le gioiose trame dream-pop e twee-pop si fanno spazio tra malinconiche melodie e raffinatezze strumentali mai invadenti o superflue.

Ad accompagnare l’autrice e cantante di Cambridge in questa nuova opera, ci sono i due figli, David Lovell alla chitarra e Syd Bor al basso, ma è la presenza spirituale del compagno Steve Lovell, scomparso nel 2021, l’elemento che contraddistingue “Lyra”, disco decisamente più intimo e personale del precedente “Picture In Mind.

Non è un album facile da catalogare, il nuovo progetto di Rachel Love. Termini come chamber pop, pop psichedelico, folktronica, etereo, sentimentale, agrodolce, barocco, pastoso, raffinato, giocoso sono equamente rappresentativi, ma sono il perfetto dosaggio degli elementi e la sapiente scrittura le reali peculiarità di “Lyra”.

Queste dieci composizioni appartengono a quegli attimi che precedono il riposo o anticipano il risveglio, canzoni dove trovano dimora soffici tessuti percussivi e armonie vocali in stile Shangri-La’s (“April Love”), ondeggianti armonie folk-pop (“Why”) e deliziosi surf-beat con archi al seguito (“Without You”).

Alla parentesi strumentale di “Lyra’s Theme” è concessa un’atmosfera dolcemente struggente e barocca, che anticipa i toni più agrodolci della seconda parte dell’album, dove le influenze degli Stereolab e dei Saint Etienne fanno bella mostra di sé (lo stupendo hypnagogic-pop di “I Lost Myself”), mentre il bisbiglio synth-pop quasi dance di “What Was It For” e l’ariosa apertura simil-orchestrale di “Fly Me Away” ridestano l’indole più onirica dell’album.

“Lyra” è l’ennesimo album di perfect pop song destinato purtroppo all’oblio, non solo mediatico ma anche critico. Una raccolta di dieci canzoni che onora la tradizione più nobile della musica pop inglese e americana, non senza provare, e realizzare, uno dei matrimoni artistici più ambiti, quello celebrato con innegabile leggiadria e classe nella splendida pagina finale di “All Across The World”, punto d’incontro tra il genio di Brian Wilson e l’eleganza di Burt Bacharach.

20/07/2024

Tracklist

  1. 1. Without You
  2. 2. Why
  3. 3. Sad And Lonely
  4. 4. Fly Me Away
  5. 5. Lyra's Theme
  6. 6. April Love
  7. 7. I Lost Myself
  8. 8. What Was It For
  9. 9. Alone
  10. 10. All Across The World

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