Non scrivеrò piango ma scrivo pinago
Dopo tutto st’alcol io misspellerò
I napoletani Scumma Do Mar sono un progetto musicale atipico, che al midwest-emo unisce il math-rock e una certa ironia che spinge i cinque a non prendersi mai troppo sul serio. Dopo il più aggressivo “Scumma Do Mar” (2021), questo secondo album “Gamba tesa” rende la proposta più elegante e originale, dolcemente naif e malinconicamente poetica.
Nel fin troppo breve minutaggio, di appena 20 minuti, si succedono dediche amorose di struggente fragilità (“x Maria Violenza”), portate all’ascoltatore con abbondanza di melodie asimmetriche e ritmi spezzati, e anthem dimessi che brillano per la cura dei dettagli melodici e compositivi, come “Autostima” e “Signorina”. “Capitano&Capitone” e “Pinago” sono paradigmatiche del loro modo di fare musica, una raccolta di pensieri quotidiani e intimisti, spesso graffiati da qualche elemento di stravaganza, da snocciolare su una vivace mistura emo-math-core, nella quale si distingue soprattutto il lavorio chitarristico. Accidentalmente citano anche l’hardcore miniaturizzato e supersonico in “Scendi”, con partenza bruciante che poi si scioglie in un dondolarsi slacker prima di tornare a correre a rotta di collo.
La chiusura con l’acustica “Numero 23” è un toccante racconto dal sapore tardo-adolescenziale che ben riassume limiti e virtù di un mini-album capace di suggerire potenzialità lasciando l’appetito dell’ascoltatore non del tutto soddisfatto. Da continuare a seguire, in attesa della portata principale.
Corri, corri lontano
Bambino di vapore
Con la testa nel pallone
Non inciamperai
Che non c’è mai
Partita senza vinti
E non c’è mai (Vittoria senza sbagli)
Finali senza i quarti
28/02/2024