Registrato, mixato e masterizzato da Claudio Spagnuoli (Divenere) all’Oz Record Studio di Roma, il possibile scenario di deriva umana non è altro che il risultato dello scontro tra i sogni e i desideri che una persona porta dentro di sé e la volontà di realizzarli in questo mondo. Un contrasto che crea sofferenza e speranza, amore (l’intensa “Gea”) e dolore (il sostenuto incedere di “Undressed”), ma che soprattutto anima ogni battito dei 10 brani della tracklist, dove vecchie e nuove idee si miscelano alla perfezione, tra melodia e oscurità, sentimento e lande plumbee e glaciali.
Più che la scelta di continuare a cantare in inglese, a rendere il respiro dell’opera internazionale sono le coordinate sonore darkwave e le suggestioni teutoniche di “Das Eismeer” (ispirata al mare di ghiaccio de “Il Naufragio Della Speranza” di Caspar David Friedrich) e “The Average Man”, ispirata dalla frase di Goethe: “La vita appartiene ai viventi e coloro che vivono devono essere preparati ai cambiamenti”.
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30/09/2019