OREN LAVIE - Bedroom Crimes

2017 (Sony music)
adult-pop, songwriter

Oren Lavie si è ritrovato cantautore quasi per caso, in realtà  il musicista israeliano ha mosso i primi passi come compositore di colonne sonore, coltivando nello stesso tempo una passione per la musica classica e per la letteratura americana (Bukowski, Miller, Hemingway), per poi approdare al mondo della canzone dopo il successo di “Her Morning Elegance”, brano che gli è valso una nomination per il Grammy nel 2009, oltre a una imprevista notorietà nel mondo dei video e della pubblicità.

Il lungo periodo che è intercorso tra il primo album “The Opposite Of The Sea” e il nuovo “Bedroom Crimes” è frutto di una scelta ben precisa, nata dalla consapevolezza dell’autore dei propri limiti come cantante e dalla volontà di coltivare altre attitudini artistiche (libri per bambini e opere teatrali).

Le atmosfere sono le stesse dell’esordio: accordi eleganti di folk, pop e jazz, orchestrazioni neoclassiche, una lieve saudade e un briciolo di malinconia: elementi calibrati con uno stile leggermente retrò, ben diverso da quello del moderno cantautorato.

I crimini della camera da letto evocati dal titolo non sono storie licenziose o raccapriccianti, ma un insieme di racconti che gira intorno a quel luogo, complice involontario di passioni e tradimenti, quel letto dove ognuno nasce, ama e muore.

Le canzoni esplorano la costante dicotomia tra desiderio e rinuncia, il duetto con Vanessa Paradis nell’enigmatica “Did You Really Say No?” è in tal senso una sintesi perfetta del fascino della musica dell’autore israeliano, sempre in bilico tra innocenza  e turbamento. Non è infatti azzardato il paragone sollevato da alcuni critici con il duetto tra Nick Cave e Kylie Minogue, qui c’è la stessa sinergia tra passione e morte delle celebri “Murder Ballads” del musicista australiano.

Tutto il resto dell’album gira intorno a questa intuizione quasi letteraria, il piano è compagno fedele dell’artista, mentre la musica è costantemente inebriata di accordi colti, garbati (“Breathing Fine”), o abbellita da arrangiamenti in stile barocco-rinascimentale (“Sonata Sentimental #2 –Bedroom Cimes”).

Il pop di Oren Lavie è lievemente aristocratico, demodé, poco incline alla contaminazione rock, spesso affascinato da finezze classicheggianti, come quelle che tratteggiano con un quartetto d’archi la delicata armonia di “Sonata Sentimental #1 –You’ve Changed”.

Un po’ Leonard Cohen (“Something Real”), un po’ Gainsbourg e forse anche un po’ Nick Drake (“Second Hand Lovers”), Oren Lavie affronta con classe lo spettro del pop d’autore con un lirismo mai fuori tono.

Anche le canzoni più leggiadre e moderne (“Look At Her Go”, “The Passion Song”) mantengono un’atmosfera  trasognante e carezzevole, perfino il tocco noir di “Autopsy Report” non modifica le inflessioni romantiche di “Bedroom Crimes”, un album che conferma l’eleganza dell’artista israeliano.

25/08/2017

Tracklist

  1. 1. Did You Really Say No? (ft. Vanessa Paradis)
  2. 2. Breathing Fine
  3. 3. Second Hand Lovers
  4. 4. Look At Her Go
  5. 5. Sonata Sentimental #1 - You've Changed
  6. 6. The Passion Song
  7. 7. Sonata Sentimental #2 - Bedroom Crimes
  8. 8. Something Real (Did You Feel It Too?)
  9. 9. Autopsy Report
  10. 10. Sonata Sentimental #3 - I Dream Of The Water Woman
  11. 11. Note To Self
  12. 12. Her Morning Elegance (bonus track)

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